domenica 11 gennaio 2009

Alitalia: cornuti e mazziati

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La vicenda Alitalia si avvicina a conclusione. La conclusione è una e una sola: cornuti e mazziati, gli italiani, i lavoratori di Alitalia, i lavoratori degli aeroporti di Milano e di Roma, e tutte le persone che ci rimettono un sacco di soldi e di servizi. Ma non ci rimettono tutti: quindici persone, amiche del nostro presidente del Consiglio, ci guadagnano tantissimo.
Si ripropone il problema di sempre. Alitalia è fallita, eppure su tutte le televisioni vi dicono che è stata salvata. No, è fallita: i debiti di Alitalia, tre-quattro miliardi di euro, sono stati messi a carico del contribuente italiano; i beni e i crediti di Alitalia sono stati ceduti a quattro soldi ai soliti furbetti del quartierino, ben conosciuti all'ufficio anche per problemi giudiziari, persone che in un Paese normale non dovrebbero neanche più fare attività imprenditoriale, e invece vengono nominati Cavalieri nel merito.
Ora che il dramma si è concluso, abbiamo oltre 10 mila persone, che lavoravano in Alitalia, che stanno a terra, e non è colpa loro se Alitalia è fallita. E' fallita perché c'erano degli amministratori che hanno sbagliato la politica di governo di Alitalia, e c'erano i politici che hanno sbagliato a farsi la politica degli affari loro. Ve lo ricordate? Alcuni ministri in carica, che si son fatti fare una linea apposta per loro, magari Roma-Albenga, soltanto perché abitavano da quelle parti. E' chiaro che poi si va in debito. Vi ricordate? Alcuni amministratori vengono buttati fuori, perché incapaci e incompetenti, con ben otto milioni di euro di buona uscita.
Ora che la frittata è fatta, che cosa si può fare? Bisogna innanzitutto modificare la legge che è stata fatta apposta per prevedere l'irresponsabilità di chi ne sta approfittando, cioè: per tutto quello che accade in questo periodo non si è responsabili ne penalmente, ne civilmente ne amministrativamente. Quella norma bisogna toglierla, cosi almeno ognuno può rispondere davanti alla legge.In secondo luogo, piaccia o non piaccia, bisogna mettere in condizione Cai di mettere in gara l'individuazione del partner per vedere chi offre più e meglio, non per i suoi interessi, ma per gli interessi degli italiani.In terzo luogo bisogna che colui che ha una concessione la paghi davvero. Questo è un altro problema italiano: si prendono una concessione italiana a quattro soldi, come quelle delle slot e dei servizi a terra, e poi si specula molto sopra.
Credo che in questo momento dobbiamo stare vicini ai lavoratori, che devono avere garantiti i loro posto di lavoro, cosi come ce l'avevano prima, e che non debba passare sulle loro teste quelle che sono le speculazioni di un gruppo di cosiddetti “finanziatori”. Credo che dobbiamo mettere al primo posto il diritto di ogni italiano al trasporto, anche al trasporto aereo, e in questo senso dobbiamo sapere bene e da subito se Cai terrà in piedi soltanto quelle rotte e quelle linee dove ci stra-guadagna o anche gli altri servizi che comunque servono per far funzionare i servizi di trasporto. Un trasporto che deve garantire tutti i cittadini, e non soltanto una certa fascia, una certa area, e chi può permettersi di pagare certi importi.
Noi dell'Italia dei Valori siamo stati e continueremo a stare vicino ai lavoratori di Alitalia, ai lavoratori a terra sia di Fiumicino e di Malpensa, perché in questa guerra tra poveri preferiamo stare dalla parte dei poveri piuttosto che vederli in guerra tra di loro.

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IDV GRUGLIASCO

> EVENTI A GRUGLIASCO:

IDV RINGRAZIA LA CITTADINANZA PER L'AFFLUENZA DI MASSA E PER L'INTERESSE DIMOSTRATO PER LA SERATA DEL 3 MARZO NELLA QUALE E' STATO OSPITE MARCO TRAVAGLIO.

NELLA SPERANZA CHE ABBIATE GRADITO,

A VOI VA IL NOSTRO RINGRAZIAMENTO.

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> NEWS DAL NOSTRO TERRITORIO:

1500 FIRME RACCOLTE CONTRO IL LODO ALFANO

Italia dei Valori ha consegnato in Cassazione più di un milione di firme per un referendum contro il Lodo Alfano.

Il nostro 2009 inizia quindi con un segnale forte. Più di un milione di cittadini italiani ha firmato per dire no e per ribadire che la legge deve essere uguale per tutti. Più di un milione di cittadini ha utilizzato uno strumento che la Costituzione offre, per ribadire il proprio sdegno per questo stato di cose.

Con questo messaggio vogliamo ringraziare gli oltre 1500 grugliaschesi che hanno sostenuto questa campagna con la loro firma e tutti coloro che in qualche modo ci hanno dato una mano o che hanno apprezzato il nostro impegno per un’iniziativa non partitica ma di principio.

Mai come in questa occasione abbiamo sentito vicini e solidali i nostri concittadini.