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venerdì 1 agosto 2008

ALLARME SICUREZZA

Allego l'intervento del nostro leader:

Ribadisco a nome mio e dell'Italia dei Valori il nostro pieno ed incondizionato sostegno alla protesta dei sindacati di polizia e CoCeR.

Questo Governo non sta mantenendo, anche in tema di sicurezza, le sue promesse elettorali.

La battaglia elettorale condotta in nome della sicurezza per i cittadini, infatti, non è stata nient’altro che una presa in giro. Come si può promettere di garantire la sicurezza dei cittadini e, allo stesso tempo, tagliare i fondi per le forze di polizia il cui compito è di combattere la criminalità?

Lo dico da cittadino: è molto triste sentir dire dai rappresentanti dei sindacati di Polizia, dei CoCeR, della guardia di finanza e delle forze armate “ci sentiamo abbandonati”. E se loro decidessero di abbandonare la nostra sicurezza?

Quella dell’Italia dei Valori vuole essere una testimonianza concreta in sostegno di una battaglia che non ha colore se non quello della sicurezza dei cittadini.

Sindacati di Polizia e Co.Ce.R.
uniti contro l’azione del Governo
ALLARME SICUREZZA
Le ragioni della protesta
Con la conversione in legge alla Camera dei Deputati del Decreto Legge nr. 112, sono stati confermati i
tagli alla sicurezza per 3,5 miliardi di euro nel prossimo triennio, ponendo a rischio la possibilità di continuare
a mantenere livelli accettabili di sicurezza e di tutela per i cittadini: ancora una volta, tutti i Sindacati delle
Forze di Polizia e Co.Ce.R. dell’intero Comparto sicurezza e difesa, in rappresentanza dei 500.000
operatori della sicurezza e della difesa italiani, lanciano l’ultimo allarme prima della conversione definitiva in
legge del provvedimento che avverrà al Senato della Repubblica nei prossimi giorni.
Siamo costretti a protestare contro l’operato del Governo:
1. PERCHE’ sono stati previsti “tagli” nel triennio per oltre tre miliardi e mezzo di euro sui capitoli di
spesa della “sicurezza” e della"difesa" delle Amministrazioni dello Stato. Questi “tagli” impediranno
l’acquisto di autovetture, di mezzi, di strumenti utili per svolgere il servizio nonché la possibilità di
avere risorse sufficienti e necessarie per le attività addestrative, per i corsi di formazione, per
rinnovare le armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, delle divise e per la ordinaria
manutenzione degli uffici e delle infrastrutture, in particolare quelle di accesso al pubblico, che
diventeranno sempre più fatiscenti.
2. PERCHE’ è stata prevista la riduzione complessiva nel triennio dell’organico delle Forze di Polizia e
delle Forze Amate di circa 40.000 operatori. Di conseguenza saranno migliaia le pattuglie e gli
operatori in meno sul territorio con conseguente riduzione dei servizi e dei controlli ed una oggettiva
riduzione della capacità operativa e d’intervento sul territorio delle forze dell’ordine e delle forze
armate;
3. PERCHE’ vengono emanati nuovi provvedimenti legislativi che attribuiscono nuove incombenze alle
forze dell’ordine e alle forze armate e contemporaneamente si adottano solo “tagli”di spesa;
4. PERCHE’ è prevista la riduzione del 50% all’anno di stanziamenti per remunerare le indennità
direttamente connesse all’operatività. Ne deriva un minore impiego operativo delle Forze di Polizia e
delle Forze Armate.
5. PERCHE’ è prevista la riduzione del 40% della retribuzione accessoria in caso di malattia, anche
per infortuni sul lavoro con una penalizzazione economica addirittura superiore agli altri pubblici
dipendenti;
6. PERCHE’ non sono previsti il riconoscimento per legge né il finanziamento della “specificità” degli
appartenenti alle forze dell’ordine e alle forze armate, né risorse per la formazione e per la riforma
ordinamentale del personale;
Il Governo pertanto dimostra coi fatti di non rispettare l’impegno, assunto con gli elettori e con gli
operatori delle Forze di Polizia e delle Forze Armate di collocare sicurezza e difesa priorità essenziali
della propria azione, indispensabile premessa dello sviluppo del nostro Paese: diventa allora doveroso
per noi tutti lanciare un grido d’allarme, nella speranza che il senso dello Stato induca il Governo a
cambiare subito e radicalmente la propria politica sulla sicurezza e sulla difesa, modificando in sede di
conversione in legge il contenuto del decreto n. 112.
ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL COMPARTO SICUREZZA
POLIZIA DI STATO
SIULP – SAP - SILP PER LA CGIL - SIAP/ANFP – CONSAP/ANIP/ ITALIA SICURA – FSP/ UGL
COISP - UILPS
POLIZIA PENITENZIARIA
SAPPE - OSAPP - CGIL FP – CISL FP – UIL PA PEN. - SINAPPE – USPP (UGL-CLPP-LISIAP)
CORPO FORESTALE DELLO STATO
SAPAF - CGIL FP - CISL FP - UIL PA CFS – UGL CFS – FESIFO (SAPECOFS-CISAL-DIRFOR)
RAPPRESENTANZE MILITARI DEL COMPARTO
COCER GUARDIA DI FINANZA- COCER FORZE ARMATE

venerdì 18 luglio 2008

I FORUM NAZIONALE GIOVANI IDV

Cari amici,

Siamo tornati tutti interi, almeno credo, dalla due giorni Rimini-Bellaria, dal primo Forum Nazionale Giovani di IDV. Siamo tornati con un carico di novità, siamo tornati con una nuova consapevolezza ed un ritrovato brio, con ambizioni ancora più forti, con un impegno da rispettare coi nostri elettori con la voglia di smontare tutti quei sistemi di caste che si sono instaurati nell'ambiente contraddittorio delle circoscrizioni piuttosto che negli Enti, nelle Aziende partecipate o nelle salette di potere.
Abbiamo preso quella boccata di ossigeno che ci necessitava dopo molto tempo passato in apnea a cercare di rendere il nostro piccolo ma buono anzi piccolissimo ma ottimo partito, gruppo di lavoro, una realtà stabile.
Da oggi in avanti, grazie anche all'apporto della cittadinanza, scenderemo sul campo ancora più determinati a trasmettere e a far ascoltare la vostra voce, con la determinazione di colui che è divenuto consapevole delle potenzialità del suo arsenale intellettuale e culturale.
Ebbene sì, ci siamo resi conto che siamo cresciuti, siamo diventati più capaci e attenti, sappiamo di poter camminare con le nostre gambe e pensare con la nostra testa e ci sentiamo pronti per prendere decisioni importanti e rispondere per le azioni che metteremo in campo davanti ai nostri elettori. E' un impegno forte e sincero questo.

Ora dopo la premessa accennerò quello che è stato il I Forum Giovani 2008 IDV - Bellaria.
E' stata una 2 giorni di lavori che si è svolta nel migliore dei modi e rispettando anzi superando ogni nostra aspettativa. Sin dai primi minuti di viaggio tal pareva che non si sarebbe avuta la risonanza che ci aspettavamo da un avvenimento di questo tipo siccome il Dtt. Touadì dimessosi all'ultimo minuto da IDV per passare al PD a ragion sua per motivi di amicizia profonda che lo lega a Veltroni, lasciava nello stesso istante il coordinamento nazionale giovanile creando in noi non pochi dubbi in merito alla giornata del Forum.
Invece tra il nostro stupore abbiamo trovato un Di Pietro più determinato che mai che teneva botta e ricalcava sulle vicende politiche che affliggono oggi il nostro martoriato Paese.
Da ottimo Leader di partito ha preso le redini in mano col suo carisma e ha retto i giochi in una due giorni che l'ha visto alternarsi sul palco a uomini del calibro cultural/professionale di M.Travaglio e il Premio Nobel D.Fo e consorte, Franca Rame.
Ecco permettetemi di dire che averli visti lì su quel palco ad un meeting di Giovani di Italia dei Valori con il simbolo del nostro partito lì dietro loro, bello grande e incofondibile ha segnato penso un momento topico della politica odierna.
In maniera totalmente naturale e spontanea e aggiungerei esplicita hanno fatto ampiamente capire che possiamo contare su di loro che loro ci sono che la Cavalleria Nobile è scesa anch'essa in campo.
Pertanto è questa spinta che caratterizza oggi il nostro agire di domani cari amici.
Il Segretario Idv Grugliasco, Gabriele Bruno.

SMONTA LE CASTE....RIMONTA L'ITALIA!


Ed ecco che a due giorni dal ritorno dal primo Forum Giovani IDV mi trovo a scrivere il resoconto di quelle che sono state due giornate di linfa vitale per circa 2000 ragazzi venuti da tutta Italia per conoscersi,riflettere insieme e ascoltare le parole di persone come Antonio di Pietro, Leoluca Orlando, Marco Travaglio e Dario Fo. Quasi eroi direi (perché hanno il coraggio di lottare contro il sistema e di gridare al mondo come stanno le cose a dispetto di tutti i provvedimenti che mirano a stordire le persone con mirabolanti giri di parole privi di concretezza), ma non lo dico, perché sono persone comuni,con vite comuni ma con il fuoco interiore della determinazione che li porta a lottare per la giustizia e la coerenza sempre e comunque.
Due giornate intense, le prime di una lunga serie che porterà noi giovani ad essere i protagonisti di una politica più pulita, protagonisti attivi del nostro futuro.

ACCESSO-MERITOCRAZIA nel mondo universitario
interventi di A. Incorvaia, R. Ierardi, F. Mauriello

“L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” e che si fonda sulle relazioni interpersonali,su quel capitale sociale che molto spesso agisce in bilico sul filo della legalità, già, perchè un conto è segnalare delle persone valide per un colloquio, altra cosa è piazzare gli amici degli amici nei posti chiave per garantire loro una solida e lunga carriera, spesso non giustificata dalle reali capacità.
Le statistiche dicono che i giovani laureati italiani tra i 25-30 anni sono gli ultimi in Europa a trovare un lavoro stabile, scavalcati dai loro colleghi diplomati, che oltre a trovare lavoro più facilmente si accaparrano gli stipendi migliori.
Se da un lato c'è un chiaro problema istituzionale dall'altro si nota la presenza di una generazione di giovani passivi che non scendono in piazza per dire la loro su provvedimenti che li riguardano da vicino e che si limitano a subire borbottando.
Questo il quadro, cosa fare per migliorare la situazione? La dott.ssa Ierardi,tesoriera dell'ordine degli avvocati di Roma, è chiara; necessitiamo di una riforma delle professioni su tre pilastri:
-
meritocrazia: che spiani la strada ai più meritevoli, le posizioni critiche richiedono persone capaci e dedite al sacrificio e all'assunzione di responsabilità; dando valore a questo potenziale gli enti e le istituzioni avrebbero quel salto di qualità di ampio respiro che necessitiamo
-
tirocinio formativo: una vera e propria palestra della professione che permetta al laureato di conoscere il mondo del lavoro e di avere gli strumenti per entrarci. La nostra società pullula di professionisti che utilizzano gli stager per compiti meramente esecutivi,tenendoli alla larga dal lavoro vero e proprio: è l'agire di chi non vuole condividere la conoscenza per non incorrere successivamente in potenziali concorrenti.
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snellimento della burocrazia che soffoca l'iniziativa giovanile in una spirale di documentazione inutile che moltiplica il tempo necessario per qualunque quisquilia.
E nel frattempo? Si assiste ad una perdita del capitale umano, una vera e propria fuga di cervelli che vedendosi limitati dal sistema clientelistico di reclutamento preferiscono emigrare all'estero, dove le opportunità ci sono e i concorsi non sono truccati.
Dal canto suo il governo attuale ha ridotto drasticamente i fondi destinati all'Università e alla ricerca facendo allontanare quell'obiettivo utopistico del 3% del PIL.

IL PACCHETTO SICUREZZA...non aumenta la sicurezza!
Intervento di M.Travaglio

Questi giorni sono stati protagonisti delle critiche alle misure che il governo vuole attuare per aumentare la nostra sicurezza, qui di seguito trovate i tre punti chiave per comprendere quanto si sia lontani da questo obiettivo.
1938-2008 sono settanta gli anni che sono passati dall'emanazione delle leggi razziali, un'esperienza atroce,che la nostra Italia si era buttata alle spalle redigendo la Costituzione; eppure nella bella Italia del 2008 sono già passate un paio di leggi razziali a dispetto dell'art. 3 che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
La prima è stata approvata dal Capo dello Stato, è l'aggravante speciale per gli extracomunitari clandestini: lo Stato punisce con una pena maggiore un extracomunitario, che commette un reato, solo per il fatto che non è italiano. Questa è una mera legge razziale:la sicurezza, passa attraverso la certezza dei cittadini che chiunque abbia commesso un reato viene punito con una pena proporzionata, ma allora, cosa centra la nazionalità? Un cittadino si sente meglio se sa di essere stato rapinato da un suo connazionale? Questa non è una spudorata violazione del principio che la legge è uguale per tutti?
Si, lo è, ma non è l'unica: con un'ordinanza amministrativa di ordine pubblico il ministro Maroni ha stabilito la schedatura dei rom, compresi i bambini. Questo è un provvedimento che non colpisce chi commette dei reati, ma colpisce un'etnia solo per il fatto di esserlo. Sarebbe invece equo prendere le impronte a tutti (sulla nostra carta di identità c'è un quadratino apposito), questo consentirebbe alla polizia di avere un archivio completo che associa ad un nome un'impronta.
Ed è proprio un'impronta che servirebbe per risolvere i problemi derivanti dal reato di clandestinità, un reato, che non esiste! È meglio essere chiari: la legge attuale stabilisce che si può punire il clandestino solo se scoperto nell'atto materiale dell'ingresso in Italia, non c'è retroattività,quindi non è reato permanere nel territorio italiano se l'accesso è passato inosservato, allora è necessario produrre la prova di colpevolezza ovvero cogliere in flagranza il soggetto. Le autorità,se ben posizionate alle frontiere, potrebbero, respingere lo straniero al confine, invece di arrestarlo per sottoporlo a un processo lungo e dispendioso per le casse dello Stato, da cui non si ottiene alcun risultato,in quanto solo la reiterazione del reato può consentire l'effettivo arresto.
Per una volta dovremmo prendere esempio dai nostri amici americani, per cui il reato esiste non per il fatto di essere sul territorio USA ma per quello di aver fornito false generalità.
Il problema dell'identità e la chiave della questione: se uno straniero entra in Italia è suo dovere,come lo è per ogni cittadino, fornire il suo nome e se non adempie è lo Stato a darglielo. Ciò che è essenziale è che ad esso venga associata un'impronta digitale che consenta la sicura identificazione della persona e dei suoi precedenti in modo da poter agire in modo serio ed efficace in caso di reato. Questo è quello che farebbe uno Stato serio, uno Stato che non è l'Italia.

LE INTERCETTAZIONI
intervento di M. Travaglio

Le intercettazioni sono uno strumento che serve a smascherare i reati più gravi,quelli che avvengono di nascosto. Questa legge impone di non intercettare i reati puniti con pene inferiori ai dieci anni o quelli contro la pubblica amministrazione, in questo modo non potremo più scoprire reati quali il sequestro, lo stupro, la corruzione, lo scippo, la rapina, il traffico di droga, la truffa, l'usura.
Vogliono farci credere che le autorità ne abusano, per questo le intercettazioni vanno limitate, la cosa è piuttosto buffa perchè non utilizzarle vorrebbe dire parteggiare per i delinquenti: è come se volessimo rintracciarli con la lente di Sherlock Holmes mentre la criminalità si è organizzata con satellitari e quant'altro.
È stato quindi deciso di darsi un limite: si può intercettare per un massimo di tre mesi, allora se un bambino viene rapito e i sequestratori si fanno vivi entro tre mesi c'è speranza di ritrovarlo, altrimenti è meglio mettersi l'anima in pace.
A tutti coloro che battono ferro sulla storia che non c'è più privacy vorrei ricordare che l'ordinanza deve essere fatta da un giudice,quindi i cittadini onesti non hanno nulla da temere. E a tutti quelli che fanno paragoni sulla portata del loro utilizzo vorrei far presente che se l'Italia ha un alto grado di criminalità, i paragoni lasciano il tempo che trovano.
Questa legge non si ferma qui: mira ad abolire la cronaca giudiziaria per tutta la fase delle indagini, fino all'inizio del processo: noi cittadini sapremo i fatti quando ormai saranno talmente datati che avranno perso interesse.
È ora di smuovere le coscienze di chi ci sta intorno poiché le notizie sono pubbliche e di pubblico interesse, non si può vietarne la pubblicazione, inoltre non dobbiamo dimenticare che esse sono uno strumento anche per la popolazione, al fine di vigilare su come viene amministrata la giustizia.

LE PAROLE DI TONINO

Il nostro leader ha sfoderato una parlantina, un senso dello humour e un ritmo della narrazione avvincente, che le continue alterazioni dovute alle misfatte del governo nascondono.
Il suo intervento di domenica mattina è stato sull'onda della continuità rispetto alle parole degli illustri personaggi che lo hanno preceduto.
Argomento portante del suo discorso è stata la detassazione dell'ICI e degli straordinari, provvedimenti,certo, di grande risonanza pubblica e ben accetti da tutta quella parte della popolazione che non si interessa, o si interessa poco di politica economica. La mia sensazione, da studentessa di economia, è che ci sia bisogno di mettere le cose in chiaro: attuare provvedimenti di questo genere fa fare bella figura al governo nel breve periodo, gli fa aumentare i consensi ma nel lungo periodo la storia cambia parecchio visto che uno degli indicatori portanti della crescita del PIL nel tempo è proprio la qualità dei governi. Per detassare è necessario tagliare delle spese, altrimenti il debito pubblico aumenta. IDV avrebbe tagliato le spese destinate alle consulenze: 1200 mln di € sono attualmente pagati a una schiera di consulenti che svolge il lavoro per cui sono state istituite cariche pubbliche,commissioni, istituzioni...è come se pagassimo il doppio delle persone necessarie.
Come di consueto il governo non la pensa come noi, i tagli alle spese sono stati fatti, si, ma a dei settori che proprio non possono permettersi la perdita di fondi:
- la giustizia
- gli investimenti stradali
- gli incentivi per le parti deboli della popolazione
e qui ritorna la contraddizione riguardo al decreto in-sicurezza: come si pretende di raccontare ai cittadini che le misure adottate vogliono favorirli se poi mancano le volanti, la benzina, le uniformi,la cancelleria, il personale e le strutture alle istituzioni dedite a garantire la giustizia?

Non è esagerato dire che questo Paese è in una seria emergenza democratica. Noi scendiamo in campo ogni giorno per sensibilizzare la cittadinanza affinché la situazione possa migliorare.
Concludo citando le parole di Tonino:

“Molti dicono che qui non cambia nulla e che è meglio andare via, noi vogliamo invece che cambi e che si resti qui. Come fare? Bisogna cambiare le teste per cambiare la politica. Non c'è niente da fare, perché cambiando le sigle non cambia niente.
Noi dell'Italia dei Valori crediamo che si possa far molto per il nostro Paese, però crediamo che sia fondamentale cambiare le facce. Questi giovani si sono presi l'impegno di smontare le caste e rimontare l'Italia.”
Valentina Castrianni IDV Grugliasco

Dario Fò prende le difese di DI Pietro in merito a piazza Navona
LA STORIA:
Ebbene si racconta di una zebra che se ne va per grandi prati, va felice, contenta.. Ebbene ad un certo punto un leone spunta in mezzo dal canneto e gli si fa davanti e gli salta addosso e lui di colpo volta il sedere e gli dà una smaccata terribile con gli zoccoli in faccia, non soltanto, ma gli fa un pernacchio terribile di smerdatio in faccia. Ceco il leone cerca di andare di qua e dì là e subito l’animale cacciato salta la zebra con una velocità incredibile, il leone gli va di nuovo appresso, lo raggiunge quasi, e di nuovo ecco che la zebra alza il sedere e dà una smorzeccata tremenda, e non contento si rovescia e dà due scarpate di nuovo in faccia, sulla schiena, rotola il leone, si rovescia e ci sono le scimmie tutte intorno che urlano “Eh ma non si fa così’! E’ il leone, ma bisogna rispettarlo! ma ti pare il modo di agire? d’accordo che quello ti vuole ammazzare, (applausi),...ma tu devi saper accattare il suo attacco e rispondere con eleganza! Guarda il cavallo, anche il cavallo viene attaccato ma hai notato l’eleganza con cui sfugge al leone quando ci riesce e soprattutto gli scatti stupendi del collo e la rovesciata e l’andare proprio corollando straordinariamente nei suoi gesti un senso di eleganza “mitica”. Quello è il modo di agire! Non il tuo, così rozzo, fatto di sculettamenti così sgarbato,.. e poi tutte quelle strisce che hai addosso che confondono il leone! “Eh ma non è mica colpa mia son nato così!” “Eh ma devi migliorarti!” (applausi). E si riuniscono, si riuniscono le pantere e tutti gli animali e perfino coloro che sghignazzando normalmente si accontentano di brascicare dentro lo sterco e tutti quanti intorno, tutti gli animali proprio urlano una sentenza: “o migliori, o tu prendi atteggiamenti più corretti nel modo di essere, di agire e di sfuggire anche alla cattura oppure tu non sei più del nostro regno! E’ meglio che te la fai con quelli che godono tremendamente a sghignazzare e a fare volgarità. Esci dal nostro contesto.” Per la madonna, non ha detto così? E subito ecco che la zebra guarda intorno e cerca di vedere tutti gli animali che sfuggono al leone come le gazzelle per esempio, come si muovono, come saltano, come rovesciano il proprio andare, i muscoli, l’armonia, veramente straordinaria e quando il leone la prossima volta lo aggredisce, ecco che saltella qua e là con eleganza, respira, tira su la sua faccia e soprattutto emette suoni meravigliosi e comincia a correre. Il leone dopo un po’ ha la possibilità di raggiungere, gli è addosso, lo rovescia, lo scanna! E tutte le scimmie che ridono! E’ morto ma con che eleganza e civiltà. (applausi)
A Di Pietro hanno fatto la stessa proposta.
Ci onora che una persona del calibro e della cultura di Dario Fò abbia deciso di prendere le parti dalle diffamanti accuse rivolte all’Italia dei Valori dopo le pesanti dichiarazioni di Sabrina Guzzanti sul Papa, dalle quali ci dissociamo come partito e come individui, pur rispettando sempre le idee delle altre persone.
Emanuele Gaito, IDV Grugliasco

mercoledì 18 giugno 2008

Ora Basta !


A che punto è arrivato Silvio Berlusconi?
  • tentativo di legalizzare l'illegale emissione Rete4 respinto; lo ripresenterà in settembre. Comunque noi pagheremo la multa UE, ad oggi 315 millioni €;
  • prestito ponte ALITALIA di 300 millioni € che è diventato un RIFINANZIAMENTO: l'UE apre una procedura. Non solo sono di tasca nostra, ma pagheremo noi la mega multa;
  • tentativo di impedire l'uso e la pubblicazione delle intercettazioni: in corso: passerà fra poco in parlamento;
  • col pacchetto Sicurezza Silvio introduce il "Lodo Schifani" -super immunità alle 5 più alte cariche dello Stato;
  • col pachetto Sicurezza Berlusconi introduce "l'Editto Berlusconi" con il quale sospende i suoi processi per 1 anno in modo di consentire alla Giustizia di essere più veloce ed efficace sui processi di altri, più importanti...
5 violazioni delle leggi Europei, Italiane e della nostra Costituzione.
Ma è possibile che il nostro Premier, che ci rappresenta anche all'estero, faccia tutto per lavarsi delle sue illegalità a luce di tutti e di tutti i paesi del Mondo?
Per me no.
Se dovesse passare la legge sulle intercettazioni, come molto probabilmente sarà, organizzeremmo un'ampia operazione di raccolta firme per ottenere un REFERENDUM. Avremo bisogno di TE, non solo per firmarla, ma anche per svolgere questa operazione.

Tieniti pronto e Fatti sentire !
(contatta l'IDV Grugliasco qui)


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Rinvio al relativo articolo di Di Pietro:

"Strategie criminali" di Antonio Di Pietro 17 Giugno 2008
Tieniti aggiornato: http://www.antoniodipietro.com/iscrizione.php
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giovedì 5 giugno 2008

I Vostri parlamentari IDV lottano

I Vostri Parlamentari lottano corpo e anima alla Camera contro il prestito ponte per Alitalia e contro i "pianisti" (quei pochi deputati che votano al posto di tutti coloro che non ci sono). IDV ha fatto ostruzione.

In questi video della Camera (linkati nell'articolo IDV qui sotto) potrete vedere che i Vostri Deputati si sono impegnati fino all'ultimo per imperdire un'ulteriore infrazione del governo e rappresantare i VERI interessi dei VERI Cittadini. E' l' UNICA OPPOSIZIONE.

Riporto qui sotto l'articolo IDV :
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Alitalia: ostruzionismo IdV
Tieniti aggiornato: http://www.italiadeivalori.it/
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sabato 24 maggio 2008

ITALIA DEI VALORI CHANNEL GRUGLIASCO

APRE SUL BLOG LA SEZIONE ITALIA DEI VALORI CHANNEL -

IL CANALE DI IDV:


POSSIAMO CONFERMARE AI NOSTRI LETTORI DEL BLOG idvgrugliasco.blogspot.com
che il Gabbiano e la Gru hanno portato una nuova sezione più dinamica e multimediale nel blog,

ITALIA DEI VALORI CHANNEL è il modo per IDV e i suoi eletti di comunicare in maniera trasparente e diretta con gli elettori, non di meno è disponibile un'intera raccolta di filmati che l'utente può visionare per essere informato e per conoscere, comprendere e approfondire i temi della giustizia e gli aspetti oscuri della politica nel nostro paese.

LA SEZIONE ITALIA DEI VALORI CHANNEL SU IDV GRUGLIASCO è sempre aggiornata in automatico e in tempo reale, potete poi approfondire eventuali temi su http://www.youtube.com/user/IDVstaff

venerdì 22 febbraio 2008

Novità nei trasporti, Grugliasco e la metro

Nei prossimi mesi sarà risolta l'annosa questione del collegamento tra il centro di Grugliasco e la metropolitana. Il progetto, operativo entro quattro mesi, è stato presentato oggi dall'Assessore Turco, presso la Commissione Lavori Pubblici. La storica linea 64 sarà limitata a Borgata Paradiso, per intenderci dove fermava una volta, quando proseguiva solo il 64/. Tale accorciamento si è reso necessario perchè la lunghezza del tragitto percorso dalla linea (Grugliasco-Porta Nuova) causa spesso ritardi che non permettono di mantenere frequenze stabili e buoni tempi di percorrenza. Si è inoltre notato che, da quando è stata inaugurata la metropolitana, sempre più persone preferiscono spostarsi con mezzi propri fino a Fermi, Marche o Paradiso per poi usare solo la linea 1. L'utilità del 64 è andata quindi decrescendo. Si è deciso di limitare come detto la linea 64 a Paradiso e di sostituirne il tragitto cittadino con una nuova linea, denominata G1, che percorrerà, con una frequenza di un mezzo ogni dieci minuti, lo stesso percorso odierno del 64 da via Olevano fino a Paradiso per poi proseguire per via Castagnevizza, attraversare corso Francia e fare capolinea presso la Stazione Fermi. In questo modo sarà possibile raggiungere la metro, dal centro di Grugliasco in circa 15 minuti. La linea incrocerà sia il nuovo capolinea del 64, per chi vuole proseguire verso via Monginevro, sia la stazione ferroviaria di Grugliasco, quando sarà completata. La linea G1 non farà capolinea in via Olevano ma transiterà come normale fermata per garantire una frequenza maggiore. Unica novità nel percorso in Borgata Fabbrichetta. Nel percorso Fermi-Olevano il G1 non percorrerà via Galimberti ma via Don Caustico, girando in via Martin Luter King, all'altezza della scuola Ciari. Per dare un'idea dei tempi, se oggi arrivare dal centro di Grugliasco a Porta Nuova, con il 64, ci si mette più di un'ora, con la soluzione G1-Metro, basteranno 35 minuti. Da Fermi, poi, chi avrà necessità, potrà trovare interscambio con il 37 che porta a Pianezza-Collegno.

martedì 19 febbraio 2008

Consiglio Comunale del 19 febbraio

Oggi, martedì 19 febbraio, si è compiuta l'ultima parte del Consiglio Comunale della scorsa settimana, quello terminato alle 630 del mattino. Si sono conclusi i punti all'ordine del giorno, molti dei quali erano in agenda oramai da mesi. Si è trattato di votare per lo più ordini del giorno e mozioni di indirizzo. Sono questi degli strumenti che il Consiglio può adottare per segnalare agli organi competenti o alle persone a cui ci si rivolge, raccomandazioni o solidarietà senza che il Comune abbia alcuna possibilità di intervento diretto. Un esempio è stato l'ordine del giorno sulla concessione di sconti sul bollo e l'assicurazione obbligatoria per possessori di veicoli Euro 0 o Euro 1. La motivazione dell'ordine del giorno risiede nel fatto che, viste le limitazioni alla circolazione per i veicoli che inquinano di più, i possessori di questi automezzi vedono limitata la funzionalità del proprio mezzo. A fronte di una peggiore qualità del bene posseduto (che non posso usare per buona parte della giornata) il proprietario pagherà meno, così come avviene con gli appartamenti, tassati in base al pregio. Italia dei Valori ha votato a favore. L'ordine del giorno è stato approvato. Si sono poi discussi ordini del giorno sull'utilizzo dei vigili urbani in modo coordinato con i carabinieri, mozione proposta da Forza Italia. Il voto della maggioranza è stato contrario perché riteniamo l'attuale politica del Sindaco sufficientemente attenta al tema e perché il coordinamento già avviene. Infine è stata bocciata una mozione sulla modifica della linea 64 per arrivare a toccare la metropolitana. L'assessore Turco ha spiegato il progetto che vuola la creazione di una nuova linea per collegare Grugliasco alla metropolitana. Nel pomeriggio, con IDV assente, sono stati votati ordini del giorno di solidarietà al Papa per il caso della "Sapienza" (approvato) e mozioni di indirizzo varie.

domenica 17 febbraio 2008

L'accordo PD-IDV, la parola a Marco Travaglio

Pubblichiamo un articolo di Marco Travaglio sull'accordo Pd-Idv:

"L’accordo Pd-Di Pietro non piace al Platinette Barbuto, il che significa che è una cosa ottima. Non piace neppure al Cainano, e anche questo dovrebbe essere un buon segno, oltrechè un fatto naturale: la memoria di Mani Pulite è per lui come l’aglio per i vampiri; il fatto che il 4-5% dei voti di cui è accreditato l’ex pm non vada disperso col giochetto porcellesco dei quorum accorcia il distacco tra il Popolo dei prescritti in libertà e il Pd-Idv; in più il taglio - davvero rivoluzionario -­ dei candidati condannati fin dal primo grado renderà ancor più scandalose le candidature berlusconiane e uddiccine di noti pregiudicati e condannati provvisori; e la presenza dell’ex pm renderà un po’ più difficili gli auspicati (dal Cainano) inciuci sulla giustizia, le tv e le «grandi riforme».

Un po’ meno comprensibile è che le nozze tra Uòlter e Tonino dèstino scandalo nel Pd, soprattutto se si usano gli stessi argomenti del Cainano. Notevole, nel suo piccolo, il caso di Peppino Caldarola, che nel giro di un anno è riuscito a passare da dalemiano ad antidalemiano, a uscire dai Ds perché non condivideva il progetto del Pd e poi a rientrare nel Pd perché gli piaceva Veltroni, e ora a minacciare di andarsene perché non gli piace la scelta di Veltroni. «Mi sembra difficile stare nello stesso partito» con Di Pietro, annuncia corrucciato. Motivo: «Che ne sarà della nostra campagna dialogante con Berlusconi, con dipietristi e grillisti che lo chiamano “psiconano”?».

È esattamente quel che dice Berlusconi. Del resto, l’altro giorno, l’inquieto Caldarola aveva scritto un articolo per il Giornale di Berlusconi per chiedere, dopo le elezioni, un bel governo di larghe intese con Forza Italia, proprio mentre Uolter smentiva di aver mai avuto questa intenzione. Ecco, è interessante la posizione di un aspirante candidato del Pd che vuole governare con Berlusconi, Dell’Utri e Cuffaro, ma Di Pietro - pericolosamente incensurato - non vuol neppure vederlo.

Anche Antonio Polito, altro trascinatore di folle, è allarmato. Anche lui lo fa sapere dalle colonne di un giornale di Berlusconi, il Foglio, con cui collabora stabilmente: «Mi dispiace, ma io proprio non riesco a immaginarmi nello stesso gruppo parlamentare di Di Pietro, anche perché da questa alleanza desumo che il Pd si schiererà non solo contro la legge sulle intercettazioni annunciata dal centrodestra, ma anche contro la sua stessa riforma, voluta dal suo governo in questa legislatura». In effetti è un bel guaio, per il Cainano, che il Pd non gli voti la legge che vuol mandare in galera fino a 5 anni chi fa le intercettazioni e multare fino a 2 milioni di euro i giornalisti che le pubblicano. È pure un bel guaio che il Pd prenda le distanze dalla riforma Mastella, che si accontenta di rovinare i giornalisti multandoli fino a 100 mila euro. Secondo Polito, per guadagnare consensi il Pd dovrebbe seguire il programma di Mastella, che tanto entusiasmo ha suscitato in questi due anni nella base ulivista, e che naturalmente ha rovesciato il governo Prodi.

A questo punto resta da capire perché chi vuole fare un governo con Berlusconi o votare le sue leggi, e già collabora con i suoi house organ, non si candidi direttamente con Berlusconi. O magari fondi un nuovo partito, il «Caldalito», o il «Polirola», candidando le ultime vittime delle intercettazioni ­da Fazio a Moggi, dai furbetti del quartierino alla signora Mastella - e adottando lo slogan: «No cimici» o «Liberté Illegalité Impunité» (chiedendolo in prestito a Cetto Laqualunque, che ha già depositato il marchio).

Nemmeno il piccolo Boselli si dà pace: perché Di Pietro sì e lui no. Il fatto che Di Pietro abbia i voti e lui no è, evidentemente, del tutto secondario. Gli elettori: questi sconosciuti. Che lo Sdi abbia appena imbarcato Gianni De Michelis, condannato per corruzione sulle mazzette autostradali in Veneto e per finanziamento illecito nel processo Enimont, è del tutto ininfluente. Anzi, com’è noto, l’elettore medio, tra un De Michelis e un Di Pietro, sceglierebbe a occhi chiusi De Michelis. Anzi, sono anni che gli elettori ulivisti occupano le strade e le piazze per chiedere che fine abbia fatto De Michelis e che cosa si aspetti a riportare in Parlamento e al governo una personcina così perbene. Non ci dormono proprio la notte. Purtroppo resteranno a bocca asciutta anche stavolta. Speriamo nella prossima."

sabato 16 febbraio 2008

Consiglio Comunale del 12 febbraio

ovvero la lunga notte. Martedì 12 febbraio, alle ore 16, si è aperto il Consiglio Comunale, al lavoro per l'approvazione del Preventivo di Bilancio 2008. Erano inoltre compresi nell'ordine del giorno una delibera sulle possibili consulenze concesse dal Comune di Grugliasco, la ridefinizione della percentuale IRPEF applicata e una serie di mozioni di indirizzo proposte dall'opposizione che nei giorni precedenti sono balzate all'onore delle cronache per la "singolarità di alcune di esse". Italia dei Valori esprime in Comune un solo Consigliere che ha fatto presente sin dai giorni precedenti della propria impossibilità, per motivi di lavoro, di partecipare alla seduta del Mercoledì mattina -prevista per le 930- per motivi lavorativi.
Alla discussione del Bilancio sono stati allegati tutta una serie di emendamenti (credo più di 150) di cui dichiarati ammissibili dagli uffici tecnici solo 23. Questa bocciatura ha creato una serie di polemiche dei partiti di opposizione, che hanno visto in questo una limitazione del loro diritto di opposizione. Italia dei Valori ha richiesto, in riunione capigruppo, ragioni della bocciatura di molti emendamenti, e abbiamo trovato la motivazione tecnica ineccepibile. Inoltre il giudizio tecnico è passibile di responsabilità individuale quindi non crediamo davvero che un dirigente comunale bocci per ragioni invalide degli emendamenti dei consiglieri eletti.
Prima dell'approvazione del Bilancio il Consiglio ha votato l'innalzamento della percentuale IRPEF dallo 0,1 allo 0,5 per cento. Tale manovra si è resa necessaria per mantenere i servizi a tariffa (raccolta rifiuti, mensa...) a costo e prestazione invariata. I costi crescenti di forniture (per l'inflazione), del personale (assunzioni e adeguamenti salariali), delle utenze (costi energetici) ha imposto la copertura delle spese attraverso l'IRPEF.
Va però detto che il Bilancio introduce tutta una serie di novità estremamente positive. Innanzitutto in questo bilancio non vengono accessi mutui. Da almeno 15 anni il Comune ha sempre provveduto alla copertura di alcune spese attraverso l'accensione di mutui, contraendo debiti. Quest'anno non avverrà, non sarà acceso alcun mutuo.
Inoltre l'esenzione IRPEF sale a 10500 euro. Chi guadagna meno di quella cifra sarà completamente esonerato dal pagamento.
Ancora gli oneri di urbanizzazione, le tasse pagate al Comune in caso di edificazione, saranno usati per le spese correnti solo al 50 per cento invece del 75 per cento concesso dallo Stato. Per intenderci si cerca di bloccare quel sistema per il quale se c'è una spesa da coprire si concedono appalti edilizi in modo da ottenere quelle tasse di cui vi parlavo. Si vuole evitare che per pagare le bollette si cementifichi Grugliasco.
Infine i servizi come mensa e raccolta rifiuti non subiranno crescite. Questo effetto, unito alla riduzione dell'ICI approvata dal Governo Prodi, consentirà alle famiglie di ottenere su questo un risparmio in termini reali.
Durante la discussione del bilancio si sono trattati i 23 emendamenti dell'opposizione. La trattazione del bilancio è iniziata alle 21 e per regolamento comunale non poteva sospendersi fino alla votazione. Questo comma, a noi non conosciuto fino a quel momento, è stato spiegato dal Segretario Comunale. Avendolo controllato successivamente vi assicuriamo che tale norma non lascia spazio ad interpretazioni. Ed infatti, purtroppo, tra il regolamento e gli emendamenti dell'opposizione si è arrivati all'approvazione del bilancio alle 615 del mattino. Nella dichiarazione di voto Italia dei Valori ha espresso il suo voto positivo chiedendo cinque punti che faranno parte del nostro Programma 2008.
1- Comunicare ai cittadini quale piano opere approviamo, quanto le opere costeranno e i tempi di realizzazione;
2- Proseguire con l'attenta verifica delle Società Partecipate, anch'esse importanti nelle spese comunali;
3- Prevedere un piano di risparmio sulle spese che possa contrastare l'effetto inflazione e ci consenta di evitare nuovi adeguamenti delle tasse;
4- Comunicare ai cittadini il piano definito;
5- Rendere partecipi i cittadini sulle proposte di finanziamento di associazioni culturali e sportive perché siano parte di un disegno ampio di indirizzo sulla Città.
Alle 630 si è lasciata l'Aula. Come detto in apertura del post Italia dei Valori non ha potuto partecipare al proseguimento dei lavori del mattino successivo per impegni lavorativi già previsti. La seduta delle 930 è stata annullata per assenza del numero legale e rinviata a data da destinarsi.
Prima di salutarVi approfitto del post per augurare al Consigliere Stillavato, sentitosi male durante la seduta, una pronta guarigione.

IDV Grugliasco. Dalla parte dei cittadini.