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giovedì 3 marzo 2011

Verso i Referendum...

NO AGLI SPRECHI...
Fino a pochi giorni fa i signori padani e mezzo Governo erano contrari, e alcuni lo sono tuttora, al festeggiamento per il 150° dell'Unità Nazionale, dicevano che si sprecavano troppi danari. Ora invece buttano via 300.000.000€ per indire tre tornate elettorali nell'arco di poche settimane. La proposta del comitato 29 Maggio vuole che i referendum siano abbinati al secondo turno delle amministrative. Aderite alla petizione per l'Election day.

Antonio Di Pietro: "Sono qui oggi per dire al Palazzo che ha il dovere di avvertire i cittadini che ci sono quattro referendum ad aspettarli: due sull’acqua, perché vogliamo che sia di tutti e non solo di chi la può pagare, uno sul nucleare, per dire NO alla costruzione di centrali nel nostro Paese e SI a sistemi di energia pulita e rinnovabile, e uno sul legittimo impedimento perché vogliamo che il Sultano di Arcore la smetta di fare leggi ad personam e che al posto suo vada chi vuole badare agli interessi dei cittadini e non soltanto alla propria impunità processuale. Riteniamo che solo un governo impaurito e incapace di assumersi le proprie responsabilità possa rifiutare di riunire in un solo giorno il ballottaggio per le amministrative e i referendum, facendo così risparmiare un sacco di soldi e tempo ai cittadini. Invece loro si sono opposti all’Election day il 29 maggio perché hanno paura del risultato elettorale.

Noi invitiamo i cittadini a far pressione sul governo affinché decida di riunire in un solo giorno le due consultazioni elettorali e, in secondo luogo, ad andare a votare ai referendum anziché andare al mare. Sappiate, infatti, di essere fondamentali per la democrazia. Sappiate che siete gli ultimi e unici rimasti a far valere le vostre idee, perché qui in Parlamento c’è chi si è venduto l’anima per difendere i suoi interessi, senza minimamente pensare a voi!"

Sottoscrivi anche tu la petizione per l'Election day


sabato 26 febbraio 2011

Di Pietro dà il via alla campagna referendaria


Io voto il 29 maggio: Di Pietro dà il via alla campagna referendaria

Una grande battaglia per la Giustizia e per mandare a casa, democraticamente, Silvio Berlusconi. È questa la mission annunciata dal presidente del’Italia dei Valori, Antonio di Pietro, durante la conferenza stampa di presentazione della campagna referendaria, che si è tenuta questa mattina alla Camera dei deputati, e alla quale hanno partecipato anche il portavoce del partito Leoluca Orlando, il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi e il capo dei senatori Idv, Felice Belisario.

“Bisogna votare il referendum contro il legittimo impedimento il 29 maggio prossimo, nello stesso giorno in cui si tiene il ballottaggio per le elezioni amministrative”, ha detto Di Pietro che ha insistito sulla necessità di unificare il voto referendario con il secondo turno delle amministrative e ha ''intimato'' al ministro del'interno, Roberto Maroni di non cercare di spostare la data della consultazione popolare a giugno.

Oltre al legittimo impedimento, i cittadini saranno chiamati a votare anche per il referendum contro il nucleare e per i due quesiti sulla difesa dell'acqua pubblica.

Quello politicamente più rilevante, come ha sottolineato il leader Idv, riguarda il legittimo impedimento perché mirato a mandare a casa Silvio Berlusconi che ''ancora una volta è alla ricerca della scusa del diavolo per non comparire davanti ai giudici per i processi che lo riguardano''. ''Il voto referendario - ha sottolineato Di Pietro - è il naturale sbocco politico della protesta di piazza che sta montando contro Berlusconi. Ma il giochino del premier è non sentirla: peggio di Mubarak, che la piazza ha dovuto ascoltarla al punto che si è dimesso''.Di Pietro ha sottolineato con forza che “scegliere una data diversa dal 29 maggio sarebbe una abuso di potere da parte di Maroni. Non solo per ragioni di opportunità politica, ma anche perché verrebbe inferto un vulnus alle casse dello Stato alle quali il voto 'differito' dei referendum costerebbe non meno di 350 milioni di euro. Non scegliere quella data – ha rimarcato il presidente Idv - sarebbe una rapina ai danni di tutti per finanziare una truffa della democrazia. I referendum sono l'unica via per mandare a casa Berlusconi e il suo modo di fare politica, senza giochi di palazzo e in modo democratico. Lui lo sa e per questo - ha messo in guardia Di Pietro - cercherà di ostacolarli”'.


(http://www.iovotoil29maggio.it/ )

domenica 2 maggio 2010

RACCOLTA FIRME!!

L’Italia dei Valori si appresta a dare il via alla campagna referendaria. Dal 1° maggio saranno più di 1000 i gazebo presenti in tutta Italia dove sarà possibile firmare i quesiti: contro il ritorno al nucleare , in difesa dell’acqua pubblica e per fermare il legittimo impedimento.

Saremo al fianco dei cittadini in ogni regione, in ogni provincia e in ogni città per spiegare le ragioni che ci hanno spinto ad iniziare questa nuova battaglia. Una battaglia in difesa della libertà e della democrazia. Una battaglia volta a restituire dignità agli italiani.

Grazie alla vostra firma sarà possibile bloccare tre normative altamente antidemocratiche. Se non blocchiamo il legittimo impedimento non saremo più tutti uguali davanti alla legge. Ai magistrati, di fatto, sarà impedito di processare il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e i suoi ministri. Se non difendiamo l'acqua pubblica ci allontaniamo dai bisogni dei cittadini, svendendo un bene prezioso alle multinazionali: l’acqua. Se non blocchiamo l’avanzata del nucleare saranno spesi soldi inutili e sarà messa a rischio la salute della gente e del territorio.

E' disponibile un'area contenente i dettagli della raccolta firme, dove potete trovare l'elenco completo dei banchetti presenti in tutta Italia. Potrete informarvi su come partecipare attivamente alla raccolta firme e avere informazioni sul materiale divulgativo.

Contiamo molto sul vostro aiuto e sulla collaborazione della società civile. Vi chiediamo di darci una mano interagendo con i comitati territoriali i cui riferimenti sono raggiungibili sul sito www.3referendum.it. Anche su Facebook inseriremo una pagina riguardante le location dei gazebo. Da un account Twitter saranno date notizie in tempo reale sull’andamento della campagna referendaria. Attraverso YouTube, invece, saranno trasmessi video e inchieste riguardanti gli argomenti trattati dai referendum.

La campagna referendaria si chiuderà il 20 luglio: avremo ottanta giorni di tempo per raccogliere le 800 mila firme necessarie, una media di 10 mila firme al giorno. Una scommessa difficile, certo. Ma siamo convinti che anche grazie al vostro impegno sarà possibile vincerla.

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sabato 10 aprile 2010

Un referendum per ogni legge ad Silvium

Il legittimo impedimento è legge dello Stato. Il presidente della Repubblica ha firmato e noi ne prendiamo atto. Non abbiamo mai mancato di far conoscere la nostra opinione ma, a questo punto, credo sia doveroso andare oltre ed interrogarsi sulle risposte politiche da dare al Paese.

L’unica risposta possibile per noi, al momento e nelle condizioni date, è rispondere con un referendum ad ogni legge scellerata che questo governo propinerà al paese. Se questo governo e questa maggioranza proporranno altre dieci, cento, mille leggi ad personam, noi proporremmo altri dieci, cento, mille referendum per dire no. Lo devono capire anche i nostri amici alleati e glielo diciamo chiaramente.

Se, solo per un istante, abbassiamo la guardia e lasciamo passare indenni i continui strappi e le ennesime spallate ai valori di giustizia, libertà, uguaglianza che questo governo con la faccia tosta che si ritrova infligge al paese, ci giocheremo per sempre i valori fondanti della nostra democrazia e del nostro Paese. Se smetti, anche solo una volta, di difendere i principi in cui credi, li hai buttati via per sempre. E’ l’anomalia Berlusconi che ci obbliga a farlo.

E’ il suo modo di concepire la politica, ponendo gli interessi privati davanti a quelli pubblici, l’esatto opposto del concetto di buon governo che abbiamo in mente noi di Italia dei Valori, che ci obbliga a farlo. Altre mostruosità giuridiche ci attendono dietro l’angolo, in agguato.

Alcune di queste già bussano alla porta e mi riferisco al presidenzialismo di stampo sudamericano che ha in mente Silvio e alla sua ossessione di porre i pm sotto il controllo dell’esecutivo. Alfano e Ghedini sono già al lavoro per studiare il nuovo lodo in veste costituzionale e per legare le mani dei pubblici ministeri.

Ebbene, per ogni legge ad silvium che c’è dietro l’angolo, ci sarà un referendum di IdV a sbarrargli la strada: i valori ed i principi fondanti della nostra democrazia per noi non sono in vendita e li difenderemo con le unghie e con i denti.

Autore: Massimo Donadi
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domenica 7 marzo 2010

Sabato 13 marzo, piazza del Popolo chiama


Chiamata alle armi democratiche
Dopo i decreti “d’urgenza” per bypassare i controlli arrivano quelli “interpretativi” per interpretare la legge a proprio uso e consumo. Una soluzione tra il diabolico e il dittatoriale. Il governo si accinge a fare ciò che era inimmaginabile fino a qualche giorno fa. Non è riuscito a sottomettere la magistratura ed imbavagliare la giustizia, e decide quindi di sostituirsi ad essa dando letture di comodo alle regole democratiche. Questo atto è un vero e proprio golpe contro il quale occorre opporsi con una chiamata alle armi democratiche. Infatti, scenderemo in piazza con una grande mobilitazione di tutte le forze sociali e politiche. E’ l’ennesimo provvedimento ad hoc, fatto ad uso e consumo dei soliti noti, che calpesta regole, diritti e Costituzione. Truccano le carte mentre si è in corsa con un decreto che definiscono impropriamente “interpretativo”, al solo scopo di ingannare gli italiani, ma in realtà è una vera e propria truffa. Infatti fanno una legge per rendere lecito tutto ciò che fino ad ora era illecito. Operazione degna dei peggiori regimi: non c’è più il senso del limite né del diritto.
La legge due giorni fa per Schifani era “differenza tra forma e sostanza”, oggi per La Russa è “il pelo nell’uovo”, domani per il Consiglio dei Ministri si trasformerà in un “decreto interpretativo”: quale sarà il prossimo passo?
Avevano minacciato la marcia su Roma, cos’è un decreto interpretativo se non esattamente questo? E' cristallino che non si tratti di "interpretazione", ma di un "palese abuso" di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l’intervento delle forze armate.

(www.antoniodipietro.com)

giovedì 19 novembre 2009

Privatizzazione dell'acqua: ribelliamoci










Con 320 voti a favore il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto legge Ronchi che prevede una serie di liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici, tra cui l'erogazione dell'acqua. Contro il governo hanno votato 270 deputati.

Commento di Antonio Di Pietro
"Il governo del malaffare ha colpito ancora. Il governo degli affari propri, degli intrallazzatori, questa volta ha colpito uno dei beni più preziosi del vostro patrimonio e dell'intera umanità. Quali sono i beni più preziosi? Verrebbe spontaneo rispondere: “l'acqua e l'aria”.
Verrebbe da chiedersi: “Si saranno rubati pure l'aria? Si saranno rubati pure l'acqua?”. L'aria l’hanno già “rubata”, deturpando l'ambiente, inquinandola con i rifiuti tossici, mentre l'acqua l’hanno “rubata” mettendo il voto di fiducia su un provvedimento che questo governo ha fatto approvare da un Parlamento con una maggioranza parlamentare asservita, venduta, comprata e ricattata, che, adesso, privatizza la gestione dell'acqua.

Secondo questi signori, l'acqua dovrebbe essere gestita da privati, da imprenditori che vendono un prodotto soltanto se ci guadagnano e, chiaramente, darebbero il prodotto-acqua solo a chi lo comprerebbe.

Se andate a comprare un pacchetto di sigarette, pagate e ve lo danno, ma se non pagate non ve lo danno. E se avete sete? Che fate se non avete i soldi? Non bevete? L'acqua e l'aria sono beni pubblici, sono beni dell'umanità e, in quanto tali, non si possono privatizzare. Ci sono beni essenziali nella vita, beni che non possono essere venduti ai privati. Il privato, per definizione, se ci guadagna vende, ma se non ci guadagna non vende. E' come con la banda larga in mano ai privati: in certi Paesi, poiché piccoli, non è vantaggioso portare la banda larga. E questo è un danno incredibile.

E figuriamoci se, in questi stessi Paesi, gli imprenditori si preoccupano di investire! Questi piccoli Paesi non sentono, non vedono e non bevono.
Prima di rimanere assetati e morti di democrazia, ribelliamoci.

L'Italia dei Valori si oppone a questo provvedimento scellerato, così come si oppone ai provvedimenti che ristabiliscono le centrali nucleari e l'illegalità.
L’Italia dei Valori si accinge a raccogliere le firme per un referendum anche su questo provvedimento di privatizzazione dell’acqua.
Amici miei, ci dobbiamo svegliare! Se non ci pensiamo noi a salvare noi stessi non ci pensa nessuno ."


COMUNICATO STAMPA CODACONS
Il Codacons ha stimato quanto peserà sulle tasche delle famiglie italiane la privatizzazione dell'acqua. Si profila una vera e propria stangata - spiega l'associazione - Se consideriamo in 3 anni il tempo necessario perchè il nuovo sistema vada a regime, alla fine di questo processo il rischio concreto è quello di un aumento medio del 30 % delle tariffe dell'acqua.
Se nel 2009 una famiglia media italiana spenderà 268 euro, considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi d'acqua, tra 3 anni quella stessa famiglia spenderà in media 348 euro all'anno, con un incremento di 80 euro, pari al +30%.
Si determinerà cioè un aumento del costo del servizio a carico dell'utenza, generato dalla necessità per i privati di fornire una attività che sia per loro remunerativa. I consumatori, insomma, finiranno per pagare non solo il costo, ma anche il profitto del privato, che deve necessariamente conseguire un utile dalla fornitura idrica.

Fonti:
(http://www.italiadeivalori.it/)
(http://www.codacons.it/)
(http://www.repubblica.it/)
Vignetta:(http://gavavenezia.blogspot.com/)

lunedì 4 maggio 2009

Luigi DE MAGISTRIS a GRUGLIASCO 15/5 ore 21


Dal Comune all’Europa: le Istituzioni dalla tua parte


Luigi De Magistris è stato il PM di Catanzaro le cui indagini “Why Not, “Poseidon” e “Toghe Lucane” hanno fatto impazzire i potenti fino ai più alti livelli dello Stato. Lui stesso, come 3 procuratori di Salerno nonché Gioacchino Genchi, sono stati rimossi, licenziati e gettati in pasto alla macchina mediatica nonostante la Giustizia gli abbia dato ragione.
Che cosa di cosi misterioso ha scoperto De Magistris?
Cosa potrà fare per TE dal Parlamento Europeo?

Te lo spiegherà lui stesso in questa serata in cui Italia Dei Valori Grugliasco ti farà conoscere i tuoi referenti nelle Istituzioni, a tutti i livelli.

Venerdì 15 maggio 2009, ore 21:00 in Sala Consiliare del Comune di Grugliasco, piazza 66 Martiri.

Parteciperano:
Marco D’Acri, tuo Consigliere Municipale e candidato alla Provincia di Torino
Andrea Buquicchio, tuo Consigliere Regionale Piemonte e Coordinatore Regionale IDV
On. Patrizia Bugnano, tua Senatrice eletta in Piemonte
Luigi De Magistris, tuo candidato al Parlamento Europeo.

La serata sarà ricca di sorprese ed è aperta a tutti.

(Conferma dal sito di De Magistris)

martedì 13 gennaio 2009

1500 RINGRAZIAMENTI







Il nostro nuovo anno inizia volutamente in ritardo e oggi vogliamo farVi i nostri migliori auguri. Proprio il 7 gennaio, subito dopo l’Epifania, Italia dei Valori ha consegnato in Cassazione più di un milione di firme per un referendum contro il Lodo Alfano. Questa legge garantisce l’assoluta immunità al Presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica, al Presidente della Camera e al Presidente del Senato ed è stata approvata perché Silvio Berlusconi doveva bloccare i processi nei quali era imputato. Un Parlamento fatto di nominati e non eletti si è piegato alla volontà del Capo approvando questa legge in pochi giorni. In questi stessi giorni il riaprirsi del caso De Magistris, che ci ha visti schierati a difesa dell’autonomia dei magistrati, testimoniava l’arroganza con la quale la classe politica continua a sottrarsi ad ogni controllo o limite.
In questo scenario abbiamo voluto inviare un messaggio chiaro. Il nostro 2009 inizia quindi con un segnale forte. Più di un milione di cittadini italiani ha firmato per dire no e per ribadire che la legge deve essere uguale per tutti. Più di un milione di cittadini ha utilizzato uno strumento che la Costituzione offre, per ribadire il proprio sdegno per questo stato di cose.

Con questo messaggio vogliamo ringraziare gli oltre 1500 grugliaschesi che hanno sostenuto questa campagna con la loro firma e tutti coloro che in qualche modo ci hanno dato una mano o che hanno apprezzato il nostro impegno per un’iniziativa non partitica ma di principio. Mai come in questa occasione abbiamo sentito vicini e solidali i nostri concittadini.


Molti critici, prima della raccolta firme, ci dicevano che il referendum è uno strumento rischioso, che alla fine sarà difficile ottenere la cancellazione della legge, che i cittadini non avrebbero capito. Noi ci abbiamo creduto e lo abbiamo ritenuto un impegno morale per il nostro Paese, al di là del risultato.

Quando si crede in qualcosa è giusto agire.

Se si pensa all’arrivo prima di partire si resta
sempre immobili e raggiungere un qualche obiettivo
diventa
impossibile.

I cittadini hanno capito e la risposta che Grugliasco ci ha dato è
stata straordinaria e di questo Vi ringraziamo di cuore.
Per questo oggi, dopo aver raggiunto questo importante obiettivo, siamo pronti a farVi gli auguri di un buon anno nuovo, un anno che continuerà a vederci come strenua opposizione ad un Governo che persevera nell’anteporre gli interessi di Silvio Berlusconi a quelli del Paese. Un anno che dovrà servirci a costruire una seria alternativa di governo nazionale facendo appello a tutti coloro che vogliono impegnarsi in prima persona per un serio rinnovamento. Un anno in cui rendere Grugliasco sempre migliore, in cui essere amministrazione vicina ai cittadini, pronta ad ascoltarne i bisogni e a rispondere alle necessità, capace di disegnare e garantire una Città vivibile e accogliente. Un anno in cui sempre più cittadini sentano il bisogno di occuparsi della propria comunità dedicando un po’ del loro tempo alla partecipazione, politica e non.
E se deciderete di condividere le nostre campagne, le nostre iniziative, o semplicemente vorrete conoscerci, non esitate, scriveteci pure a info@idvgrugliasco.it e potremo incontrarci.
Questi i nostri auguri per il 2009.
Grazie ancora di cuore per il Vostro sostegno.

IDV Grugliasco,dalla parte dei cittadini.

lunedì 3 novembre 2008

SABATO 8 NOVEMBRE 2008



Il Programma della Giornata della Legalità, piazza Vittorio Veneto, sabato 8 novembre:

dalle ore 10 Raccolta Firme contro il Lodo Alfano e Animazione di Strada con gli Artisti della Scuola di Cirko Vertigo

11.25 i Giovani dell'Italia dei Valori ospitano i ragazzi di Libera e gli Amici di Pino Masciari. "Tre modi di fare impegno civile". Intervengono Roberto Barbieri, Davide Mattiello e Andrea Sacco.

alle 14.30 intervento del Comitato referendario

alle 14.45 Gli amici di Pino Masciari raccontano il caso dell'imprenditore calabrese che si è ribellato alla 'ndrangheta

dalle 15 alle 19

Antonio Di Pietro, presidente Italia dei Valori

interviene l'ospite della Giornata Marco Travaglio

Dibattito pubblico "Sessant'anni dopo. Attualità e forza della Costituzione: dal Lodo Alfano al sistema di garanzie in Italia e in Europa". Partecipano il Prof. Joerg Luther e la Prof.ssa Tania Groppi. Modera Paolo Volpato.

Letture della Compagnia Viartisti

mercoledì 15 ottobre 2008

CONTRO IL LODO ALFANO

IDV Grugliasco ringrazia la cittadinanza per la massiccia partecipazione alla raccolta firme per il referendum abrogativo contro il lodo Alfano: in poche ore sono state raccolte centinaia di adesioni!

Perchè raccogliere le firme?

Quoto le parole del Senatore Pancho Pardi.

"I custodi formali della Costituzione sono il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale.
Il Presidente non ha potere per stabilire la costituzionalità delle leggi. Questo potere lo ha solo la Corte. Ma la sovranità appartiene al popolo. Dunque il popolo è anch’esso custode della Costituzione.
Impegnarsi per la raccolta delle firme significa
garantire al popolo il suo ruolo di custode. Se vorrà lo svolgerà ma è essenziale che la raccolta delle firme per il referendum gliene dia la possibilità.

Una raccolta massiccia di firme esprime una
ferma richiesta da parte di una vasta opinione pubblica. In un mondo dove ormai si dà per scontato che questa sia interpretata attraverso i sondaggi, la richiesta delle firme è la forma più attiva e responsabile per affermare la propria opinione.
Per nessuna ragione al mondo si può rinunciarvi. E’ giusto che la Corte Costituzionale decida il destino della legge. Ma
i cittadini hanno il loro strumento per far sentire la loro voce”.

mercoledì 12 dicembre 2007

100 volte grazie!

Guarda il video della raccolta firme a Grugliasco
Guarda l'intervento di Di Pietro alla serata

Cari amici, in queste settimane avrete visto più volte il nostro banchetto al mercato di via Echirolles per la raccolta firme pro De Magistris. Lo vedrete ancora nel prossimo week-end. Abbiamo raccolto più di 100 firme e scriviamo per ringraziare tutti coloro che hanno manifestato a noi e a questa battaglia il loro sostegno. Ringraziamo chi ha firmato e chi, pur non facendolo, ha voluto offrirci qualche pensiero di supporto e di grande attenzione al tema. Grazie a chi ha firmato senza dir nulla, avvicinandosi con il documento, testimoniando con un silenzio che urla la voglia di partecipare, di dare un segnale. Ringraziamo chi, pur militando in altre formazioni politiche, ha colto che lo spirito dell'iniziativa era sì politico ma non partitico. Ringraziamo chi si è fermato con noi a chiacchierare, chi sente che il senso dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge è principio inviolabile e da difendere. Ieri il sottoscritto e Franck Duhamel eravamo a Milano, per la serata break the mafia, voluta da liberi cittadini per esprimere la voglia di lottare contro le mafie e di sostenere i PM De Magistris e Forleo. Presente un unico Ministro della Repubblica, Antonio Di Pietro. Proprio nelle sue mani abbiamo consegnato le firme raccolte a Grugliasco. Tramite questo post vogliamo diffondere il riconoscimento del Ministro e di chi ha assistito alla consegna per quanto Grugliasco ha fatto. Come dice Franck, una goccia nel mare ma per noi un grande impegno! E adesso aspettiamo per lunedì la sentenza del CSM. Sappiamo che un nuovo capo d'imputazione nei confronti di De Magistris sarebbe la violazione della legge Boato 2003, legge del Governo Berlusconi che la sinistra tacciò come vergogna, salvo non eliminarla. E salvo poi utilizzarla tramite un suo Ministro per indagare l'unico PM che sta provando a mettere le mani in quella "pasta", come la definisce Aldo Pecora, che ogni calabrese conosce e che tanti altri fanno finta di ignorare. Grazie ancora a tutti. Noi continueremo ad indignarci, certi che il nostro Paese ha bisogno anche di questo. Marco D'Acri.

lunedì 12 novembre 2007

RACCOLTA FIRME DE MAGISTRIS

WhyNot e De Magistris: perché no?

L’Italia intera si è stupita alla notizia della richiesta dal Ministro della Giustizia al Consiglio Superiore della Magistratura di rimuovere il PM De Magistris che, indagando sulla società Why Not, è stato portato ad indagare il Ministro Mastella e il Premier Prodi.

A prescindere della colpevolezza o innocenza degli uni o degli altri, Italia dei Valori ha denunciato questa mossa in contrasto con i fondamenti stessi della nostra Costituzione, della Giustizia e in genere dell’Etica.
Nonostante tutto il CSM ha deciso in prima battuta l’avocazione del caso e ha rinviato la valutazione dell’eventuale rimozione del PM di Catanzaro al 17/12/07. Secondo i media che non ne parlano più, tutto sembra esser rientrato in ordine, “acqua passata”.

Niente affatto:

1- Primo perché il caso è stato trasformato ingiustamente in una pseudo polemica dell’On. Di Pietro destinata a far cadere il governo.

2- Secondo, perché la situazione è sempre la stessa: un indagato particolare sta rimuovendo il suo giudice invece di evidenziare la sua innocenza.

3- Tre, perché rifiutiamo il messaggio che lo Stato ha dato alla Cosca di Catanzaro (ricordiamoci dov’è Catanzaro!) e in un senso più ampio, al popolo Italiano. La Legge deve essere uguale per tutti.

4- E infine perché non lo vogliamo accettare: l’Italia si sveglia, non vuole più far finta di non sentire, non vuole più arrendersi di fronte a questo sistema castista che le ruba fino all’ultimo euro in tasca per finanziare interessi privati di un’elite o interessi comunque oscuri. Immaginate chi pagherà se l’Europa chiede indietro il suo finanziamento Why Not.

La scadenza del 17/12/07 ci da una nuova occasione di farci sentire e di ricordare all’apparato di Stato che il suo datore di lavoro è il Popolo Italiano e non il contrario. Perciò il gruppo Italia dei Valori di Grugliasco (TO) sta ancora procedendo alla raccolta di firme a sostegno del PM De Magistris pregando il Presidente della Repubblica, Garante della Costituzione e della Democrazia, di ripristinare una situazione anomala nella sua qualità di Presidente del Consiglio della Magistratura. Inoltre, ribadiamo che il Ministro in questione dovrebbe presentare spontaneamente le sue dimissioni fino a quando non sia stato assolto in via definitiva e senza ricattare il governo circa i suoi voti. Per esempio in Francia, il Ministro Dominique Strauss Khan si era dimesso perché indagato, è stato assolto, e oggi è il Presidente del Fondo Monetario Internazionale.

Altro che “acqua passata”, quest’acqua non passerà. Noi non molleremo un caso come questo.

E siamo sicuri neanche voi. Firmate! Per ripristinare l’Etica e la Giustizia nel nostro Paese.
Per dare la Vostra firma a sostegno della GIUSTIZIA, ci troverete ogni sabato al mercato.

Il gruppo IDV Grugliasco