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sabato 10 aprile 2010

Un referendum per ogni legge ad Silvium

Il legittimo impedimento è legge dello Stato. Il presidente della Repubblica ha firmato e noi ne prendiamo atto. Non abbiamo mai mancato di far conoscere la nostra opinione ma, a questo punto, credo sia doveroso andare oltre ed interrogarsi sulle risposte politiche da dare al Paese.

L’unica risposta possibile per noi, al momento e nelle condizioni date, è rispondere con un referendum ad ogni legge scellerata che questo governo propinerà al paese. Se questo governo e questa maggioranza proporranno altre dieci, cento, mille leggi ad personam, noi proporremmo altri dieci, cento, mille referendum per dire no. Lo devono capire anche i nostri amici alleati e glielo diciamo chiaramente.

Se, solo per un istante, abbassiamo la guardia e lasciamo passare indenni i continui strappi e le ennesime spallate ai valori di giustizia, libertà, uguaglianza che questo governo con la faccia tosta che si ritrova infligge al paese, ci giocheremo per sempre i valori fondanti della nostra democrazia e del nostro Paese. Se smetti, anche solo una volta, di difendere i principi in cui credi, li hai buttati via per sempre. E’ l’anomalia Berlusconi che ci obbliga a farlo.

E’ il suo modo di concepire la politica, ponendo gli interessi privati davanti a quelli pubblici, l’esatto opposto del concetto di buon governo che abbiamo in mente noi di Italia dei Valori, che ci obbliga a farlo. Altre mostruosità giuridiche ci attendono dietro l’angolo, in agguato.

Alcune di queste già bussano alla porta e mi riferisco al presidenzialismo di stampo sudamericano che ha in mente Silvio e alla sua ossessione di porre i pm sotto il controllo dell’esecutivo. Alfano e Ghedini sono già al lavoro per studiare il nuovo lodo in veste costituzionale e per legare le mani dei pubblici ministeri.

Ebbene, per ogni legge ad silvium che c’è dietro l’angolo, ci sarà un referendum di IdV a sbarrargli la strada: i valori ed i principi fondanti della nostra democrazia per noi non sono in vendita e li difenderemo con le unghie e con i denti.

Autore: Massimo Donadi
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martedì 30 marzo 2010

1829 volte grazie da IDV Grugliasco!!


Il Piemonte passa al centrodestra, ma soprattutto allla Lega Nord, che lontano da Torino e Provincia la fa da padrone.

Ma un motivo per essere felici, e sperare in meglio, è il grande risultato che IDV ha ottenuto in Provincia di Torino, e, soprattuto nella nostra Città.
1829 voti e il 10,11% significano che il nostro impegno sul territorio e il nostro contatto con la gente è premiato da tutti voi Grugliaschesi.


I rappresentanti di IDV al Consiglio Regionale sono:
Andrea Buquicchio
Luigi Cursio
Tullio Ponso

Vi ringraziamo di cuore!!
IDV Grugliasco

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sabato 27 marzo 2010

Elezioni Regionali 28/29 Marzo


I seggi saranno aperti Domenica 28 dalle 8.00 alle 22.00 e Lunedì 29 dalle 7.00 alle 15.00!

L’elettore può:
- votare per una delle liste provinciali (cioè diverse in ognuna delle province di ogni regione) tracciando un segno nel relativo rettangolo. Il voto così espresso s’intende attribuito anche a favore della lista regionale collegata;
- esprimere un voto disgiunto, cioè tracciare un segno nel rettangolo recante una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale, non collegata alla lista provinciale prescelta, o sul nome del suo capolista. In tal caso il voto è validamente espresso per la lista provinciale e per la lista regionale prescelte anche se non collegate fra di loro;
- esprimere un unico voto per una delle liste regionali e per il suo capolista tracciando un segno sul simbolo di una lista regionale o sul nome del capolista, senza segnare nel contempo, alcun contrassegno di lista provinciale. In tal caso s’intende validamente votata la lista regionale ed il suo capolista, mentre è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste provinciali collegate.

N.B: In ogni caso, l’elettore può esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere compreso nella lista provinciale prescelta, scrivendone nell’apposita riga tracciata sulla destra del contrassegno il nominativo (solo il cognome).

Info dal comune di Grugliasco:
L’Ufficio Elettorale del Comune di Grugliasco, in occasione delle elezioni regionali, rimane aperto al pubblico, al fine di adempiere a tutte le attività collegate al procedimento elettorale, con i seguenti orari straordinari (oltre a quelli ordinari lunedì, mercoledì, giovedì e venerdi dalle 8,30 alle 13; martedì dalle 8,30 alle 17,30): sabato 6 e sabato 13 marzo dalle 8,30 alle 11,45; sabato 20 e domenica 21 dalle 8,30 alle 13. A partire da lunedì 22 marzo e fino a sabato 27 dalle 8,30 alle 19 con orario continuato. Domenica 28 marzo dalle 8 alle 22; lunedì 29 dalle 7 alle 15. Per informazioni sono disponibili i numeri telefonici 011/40.13.430 – 011/40.13.431 – 011/40.13.435.

Anche l’Ufficio Anagrafe, in occasione delle elezioni regionali, effettuerà aperture speciali nei giorni di sabato 27 marzo (orario 9 – 13) e domenica 28 marzo (orario 9 – 13 e 14,00 – 18) per il solo servizio di rilascio della carta d’identità per i cittadini maggiorenni.

venerdì 26 marzo 2010

Raiperunanotte: L'evento web più seguito in Italia!

"Più di 125mila accessi contemporanei su raiperunanotte in streaming!
Grazie a tutti voi abbiamo creato il più grande evento web della storia italiana."

da raiperunanotte.it

giovedì 25 marzo 2010

Diretta Raiperunanotte ore 21.00

Il gruppo IDV Grugliasco è lieto di annunciare che questa sera su questo sito potrete seguire l'evento "Raiperunanotte".

Un in bocca al lupo a Michele Santoro e a tutti i giornalisti, comici e opinionisti che combattono lo stato di censura che vive la televisione pubblica italiana.

Buona Visione!!
IdvGrugliasco

Fac-Simile Scheda Elettorale

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lunedì 8 marzo 2010

Giuseppe DI SILVESTRO entra in Consiglio Comunale

Giuseppe Di Silvestro, 49 anni, abitante in borgata Lesna, diplomato in Ragioneria all’Istituto Sommelier, dipendente della De Tommaso Automobili, è entrato a far parte del Consiglio Comunale di Grugliasco. La sua nomina è stata convalidata dall’assemblea a seguito delle dimissioni di Antonio Marco D’Acri (eletto consigliere della Provincia di Torino).
Terzo per numero di preferenze nella lista “Di Pietro - Italia dei valori” alle elezioni comunali del 2007, Giuseppe Di Silvestro era il secondo dei non eletti.
Ho cominciato a dedicarmi alla politica con le ultime elezioni comunali - dice Di Silvestro -, candidandomi insieme a D'Acri e altri amici nella lista Italia dei valori. Il gruppo è cresciuto insieme ai consensi dei cittadini; ora tocca a me, ma dietro abbiamo un gruppo forte e compatto ispirato agli ideali di onestà e trasparenza. Il nostro obbiettivo è cogliere i bisogni della gente, migliorare i servizi, la qualità della vita”.


domenica 7 marzo 2010

Sabato 13 marzo, piazza del Popolo chiama


Chiamata alle armi democratiche
Dopo i decreti “d’urgenza” per bypassare i controlli arrivano quelli “interpretativi” per interpretare la legge a proprio uso e consumo. Una soluzione tra il diabolico e il dittatoriale. Il governo si accinge a fare ciò che era inimmaginabile fino a qualche giorno fa. Non è riuscito a sottomettere la magistratura ed imbavagliare la giustizia, e decide quindi di sostituirsi ad essa dando letture di comodo alle regole democratiche. Questo atto è un vero e proprio golpe contro il quale occorre opporsi con una chiamata alle armi democratiche. Infatti, scenderemo in piazza con una grande mobilitazione di tutte le forze sociali e politiche. E’ l’ennesimo provvedimento ad hoc, fatto ad uso e consumo dei soliti noti, che calpesta regole, diritti e Costituzione. Truccano le carte mentre si è in corsa con un decreto che definiscono impropriamente “interpretativo”, al solo scopo di ingannare gli italiani, ma in realtà è una vera e propria truffa. Infatti fanno una legge per rendere lecito tutto ciò che fino ad ora era illecito. Operazione degna dei peggiori regimi: non c’è più il senso del limite né del diritto.
La legge due giorni fa per Schifani era “differenza tra forma e sostanza”, oggi per La Russa è “il pelo nell’uovo”, domani per il Consiglio dei Ministri si trasformerà in un “decreto interpretativo”: quale sarà il prossimo passo?
Avevano minacciato la marcia su Roma, cos’è un decreto interpretativo se non esattamente questo? E' cristallino che non si tratti di "interpretazione", ma di un "palese abuso" di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l’intervento delle forze armate.

(www.antoniodipietro.com)