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martedì 30 marzo 2010

1829 volte grazie da IDV Grugliasco!!


Il Piemonte passa al centrodestra, ma soprattutto allla Lega Nord, che lontano da Torino e Provincia la fa da padrone.

Ma un motivo per essere felici, e sperare in meglio, è il grande risultato che IDV ha ottenuto in Provincia di Torino, e, soprattuto nella nostra Città.
1829 voti e il 10,11% significano che il nostro impegno sul territorio e il nostro contatto con la gente è premiato da tutti voi Grugliaschesi.


I rappresentanti di IDV al Consiglio Regionale sono:
Andrea Buquicchio
Luigi Cursio
Tullio Ponso

Vi ringraziamo di cuore!!
IDV Grugliasco

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sabato 27 marzo 2010

Elezioni Regionali 28/29 Marzo


I seggi saranno aperti Domenica 28 dalle 8.00 alle 22.00 e Lunedì 29 dalle 7.00 alle 15.00!

L’elettore può:
- votare per una delle liste provinciali (cioè diverse in ognuna delle province di ogni regione) tracciando un segno nel relativo rettangolo. Il voto così espresso s’intende attribuito anche a favore della lista regionale collegata;
- esprimere un voto disgiunto, cioè tracciare un segno nel rettangolo recante una delle liste provinciali ed un altro segno sul simbolo di una lista regionale, non collegata alla lista provinciale prescelta, o sul nome del suo capolista. In tal caso il voto è validamente espresso per la lista provinciale e per la lista regionale prescelte anche se non collegate fra di loro;
- esprimere un unico voto per una delle liste regionali e per il suo capolista tracciando un segno sul simbolo di una lista regionale o sul nome del capolista, senza segnare nel contempo, alcun contrassegno di lista provinciale. In tal caso s’intende validamente votata la lista regionale ed il suo capolista, mentre è esclusa ogni attribuzione di voto alla lista o alle liste provinciali collegate.

N.B: In ogni caso, l’elettore può esprimere un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere compreso nella lista provinciale prescelta, scrivendone nell’apposita riga tracciata sulla destra del contrassegno il nominativo (solo il cognome).

Info dal comune di Grugliasco:
L’Ufficio Elettorale del Comune di Grugliasco, in occasione delle elezioni regionali, rimane aperto al pubblico, al fine di adempiere a tutte le attività collegate al procedimento elettorale, con i seguenti orari straordinari (oltre a quelli ordinari lunedì, mercoledì, giovedì e venerdi dalle 8,30 alle 13; martedì dalle 8,30 alle 17,30): sabato 6 e sabato 13 marzo dalle 8,30 alle 11,45; sabato 20 e domenica 21 dalle 8,30 alle 13. A partire da lunedì 22 marzo e fino a sabato 27 dalle 8,30 alle 19 con orario continuato. Domenica 28 marzo dalle 8 alle 22; lunedì 29 dalle 7 alle 15. Per informazioni sono disponibili i numeri telefonici 011/40.13.430 – 011/40.13.431 – 011/40.13.435.

Anche l’Ufficio Anagrafe, in occasione delle elezioni regionali, effettuerà aperture speciali nei giorni di sabato 27 marzo (orario 9 – 13) e domenica 28 marzo (orario 9 – 13 e 14,00 – 18) per il solo servizio di rilascio della carta d’identità per i cittadini maggiorenni.

venerdì 26 marzo 2010

Raiperunanotte: L'evento web più seguito in Italia!

"Più di 125mila accessi contemporanei su raiperunanotte in streaming!
Grazie a tutti voi abbiamo creato il più grande evento web della storia italiana."

da raiperunanotte.it

giovedì 25 marzo 2010

Diretta Raiperunanotte ore 21.00

Il gruppo IDV Grugliasco è lieto di annunciare che questa sera su questo sito potrete seguire l'evento "Raiperunanotte".

Un in bocca al lupo a Michele Santoro e a tutti i giornalisti, comici e opinionisti che combattono lo stato di censura che vive la televisione pubblica italiana.

Buona Visione!!
IdvGrugliasco

Fac-Simile Scheda Elettorale

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lunedì 8 marzo 2010

Giuseppe DI SILVESTRO entra in Consiglio Comunale

Giuseppe Di Silvestro, 49 anni, abitante in borgata Lesna, diplomato in Ragioneria all’Istituto Sommelier, dipendente della De Tommaso Automobili, è entrato a far parte del Consiglio Comunale di Grugliasco. La sua nomina è stata convalidata dall’assemblea a seguito delle dimissioni di Antonio Marco D’Acri (eletto consigliere della Provincia di Torino).
Terzo per numero di preferenze nella lista “Di Pietro - Italia dei valori” alle elezioni comunali del 2007, Giuseppe Di Silvestro era il secondo dei non eletti.
Ho cominciato a dedicarmi alla politica con le ultime elezioni comunali - dice Di Silvestro -, candidandomi insieme a D'Acri e altri amici nella lista Italia dei valori. Il gruppo è cresciuto insieme ai consensi dei cittadini; ora tocca a me, ma dietro abbiamo un gruppo forte e compatto ispirato agli ideali di onestà e trasparenza. Il nostro obbiettivo è cogliere i bisogni della gente, migliorare i servizi, la qualità della vita”.


domenica 7 marzo 2010

Sabato 13 marzo, piazza del Popolo chiama


Chiamata alle armi democratiche
Dopo i decreti “d’urgenza” per bypassare i controlli arrivano quelli “interpretativi” per interpretare la legge a proprio uso e consumo. Una soluzione tra il diabolico e il dittatoriale. Il governo si accinge a fare ciò che era inimmaginabile fino a qualche giorno fa. Non è riuscito a sottomettere la magistratura ed imbavagliare la giustizia, e decide quindi di sostituirsi ad essa dando letture di comodo alle regole democratiche. Questo atto è un vero e proprio golpe contro il quale occorre opporsi con una chiamata alle armi democratiche. Infatti, scenderemo in piazza con una grande mobilitazione di tutte le forze sociali e politiche. E’ l’ennesimo provvedimento ad hoc, fatto ad uso e consumo dei soliti noti, che calpesta regole, diritti e Costituzione. Truccano le carte mentre si è in corsa con un decreto che definiscono impropriamente “interpretativo”, al solo scopo di ingannare gli italiani, ma in realtà è una vera e propria truffa. Infatti fanno una legge per rendere lecito tutto ciò che fino ad ora era illecito. Operazione degna dei peggiori regimi: non c’è più il senso del limite né del diritto.
La legge due giorni fa per Schifani era “differenza tra forma e sostanza”, oggi per La Russa è “il pelo nell’uovo”, domani per il Consiglio dei Ministri si trasformerà in un “decreto interpretativo”: quale sarà il prossimo passo?
Avevano minacciato la marcia su Roma, cos’è un decreto interpretativo se non esattamente questo? E' cristallino che non si tratti di "interpretazione", ma di un "palese abuso" di potere che in uno Stato di diritto andrebbe bloccato con l’intervento delle forze armate.

(www.antoniodipietro.com)

giovedì 19 novembre 2009

Privatizzazione dell'acqua: ribelliamoci










Con 320 voti a favore il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto legge Ronchi che prevede una serie di liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici, tra cui l'erogazione dell'acqua. Contro il governo hanno votato 270 deputati.

Commento di Antonio Di Pietro
"Il governo del malaffare ha colpito ancora. Il governo degli affari propri, degli intrallazzatori, questa volta ha colpito uno dei beni più preziosi del vostro patrimonio e dell'intera umanità. Quali sono i beni più preziosi? Verrebbe spontaneo rispondere: “l'acqua e l'aria”.
Verrebbe da chiedersi: “Si saranno rubati pure l'aria? Si saranno rubati pure l'acqua?”. L'aria l’hanno già “rubata”, deturpando l'ambiente, inquinandola con i rifiuti tossici, mentre l'acqua l’hanno “rubata” mettendo il voto di fiducia su un provvedimento che questo governo ha fatto approvare da un Parlamento con una maggioranza parlamentare asservita, venduta, comprata e ricattata, che, adesso, privatizza la gestione dell'acqua.

Secondo questi signori, l'acqua dovrebbe essere gestita da privati, da imprenditori che vendono un prodotto soltanto se ci guadagnano e, chiaramente, darebbero il prodotto-acqua solo a chi lo comprerebbe.

Se andate a comprare un pacchetto di sigarette, pagate e ve lo danno, ma se non pagate non ve lo danno. E se avete sete? Che fate se non avete i soldi? Non bevete? L'acqua e l'aria sono beni pubblici, sono beni dell'umanità e, in quanto tali, non si possono privatizzare. Ci sono beni essenziali nella vita, beni che non possono essere venduti ai privati. Il privato, per definizione, se ci guadagna vende, ma se non ci guadagna non vende. E' come con la banda larga in mano ai privati: in certi Paesi, poiché piccoli, non è vantaggioso portare la banda larga. E questo è un danno incredibile.

E figuriamoci se, in questi stessi Paesi, gli imprenditori si preoccupano di investire! Questi piccoli Paesi non sentono, non vedono e non bevono.
Prima di rimanere assetati e morti di democrazia, ribelliamoci.

L'Italia dei Valori si oppone a questo provvedimento scellerato, così come si oppone ai provvedimenti che ristabiliscono le centrali nucleari e l'illegalità.
L’Italia dei Valori si accinge a raccogliere le firme per un referendum anche su questo provvedimento di privatizzazione dell’acqua.
Amici miei, ci dobbiamo svegliare! Se non ci pensiamo noi a salvare noi stessi non ci pensa nessuno ."


COMUNICATO STAMPA CODACONS
Il Codacons ha stimato quanto peserà sulle tasche delle famiglie italiane la privatizzazione dell'acqua. Si profila una vera e propria stangata - spiega l'associazione - Se consideriamo in 3 anni il tempo necessario perchè il nuovo sistema vada a regime, alla fine di questo processo il rischio concreto è quello di un aumento medio del 30 % delle tariffe dell'acqua.
Se nel 2009 una famiglia media italiana spenderà 268 euro, considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi d'acqua, tra 3 anni quella stessa famiglia spenderà in media 348 euro all'anno, con un incremento di 80 euro, pari al +30%.
Si determinerà cioè un aumento del costo del servizio a carico dell'utenza, generato dalla necessità per i privati di fornire una attività che sia per loro remunerativa. I consumatori, insomma, finiranno per pagare non solo il costo, ma anche il profitto del privato, che deve necessariamente conseguire un utile dalla fornitura idrica.

Fonti:
(http://www.italiadeivalori.it/)
(http://www.codacons.it/)
(http://www.repubblica.it/)
Vignetta:(http://gavavenezia.blogspot.com/)

mercoledì 11 novembre 2009

Acqua privatizzata: aumenti in vista?

Più privato, meno pubblico. Sta per diventare legge il decreto che apre la porta ai privati nella gestione dei servizi di erogazione dell'acqua. Quale sarà l'impatto sulle tariffe?

L'ingresso dei privati
La privatizzazione del servizio di erogazione dell'acqua sembra avvicinarsi sempre più. È stata fissata una quota minima obbligatoria di partecipazione dei privati nelle società che gestiscono il servizio idrico integrato (art. 15 del decreto legge 135/2009). Nelle società a partecipazione mista, i soci privati non potranno avere una quota inferiore al 40%. Si fissa un tetto minino altissimo, ma non un tetto massimo.

Anche per le società miste che sono quotate in borsa si profila la necessità di ridurre il peso del socio pubblico a non più del 30%. E chi non si adegua? Semplice, le concessioni relative ai servizi pubblici saranno revocate.

La scadenza si avvicina
La legge fissa anche scadenze abbastanza stringenti entro i quale la partecipazione dei privati dovrà diventare significativa: per esempio per le società municipalizzate, cioè di proprietà completamente pubblica, il termine è fissato al 31 dicembre 2011.

Il cattivo precedente
Cosa succederà alle tariffe del servizio idrico con l'ingresso di soci privati nella gestione? È difficile fare previsioni. Bisogna dire, però, che gli indizi attualmente a disposizione non fanno sperare nulla di buono. Arezzo, città in cui la società che gestisce l'erogazione dell'acqua è in mano a privati, ha una bolletta tra le più care d'Italia. Una bolletta quattro volte più costosa rispetto a quella delle città più economiche.

Si sente la mancanza di un Autorità di controllo, indipendente ed efficace, che monitorizzi le tariffe applicate e la loro congruità rispetto agli investimenti e la qualità del servizio fornito. Di questo il testo di legge in via di approvazione non tratta minimamente.

05-11-2009
http://www.altroconsumo.it/