La Terza Commissione dell’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato la moratoria della pena di morte, con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astenuti. L’Italia ha speso moltissimo in termini politici per ottenere questo risultato. Il successo va riconosciuto al Ministro degli Esteri e al Presidente del Consiglio ma anche al dott. Gatti e al dott. Storaci, diplomatici presso le Nazioni Unite, abili tessitori di una trama in cui nessuno pareva credereche ho avuto l’onore di conoscere . E’ la vittoria di un modo che non schiera NOI contro gli ALTRI, è la vittoria di chi a domande complesse non dà risposte facili. Ora vedremo se il valore di una vittoria internazionale sarà riconosciuta da tutti. Oppure si dirà che la moratoria è una dichiarazione non legislativa, che il diritto internazionale non prevede forme coatte di rispetto delle norme approvate, che tra i favorevoli figurano paesi che tutelano in maniera dubbia i diritti umani. Alcuni diranno che abbiamo mosso accordi con i “nemici” e non capiranno la portata di un dialogo che in questo modo può iniziare, contro il luogo comune dello scontro di civiltà. Da oggi le Nazioni Unite chiedono formalmente ai Paesi di sospendere le esecuzioni capitali. Il Paese in cui Cesare Beccaria scrisse “Dei delitti e delle pene” oggi riafferma il suo spirito illuminista in tempi di oscurantismo. Per una fortunata coincidenza l’ammiraglio Giampaolo Di Paola prprio in questi giorni è stato nominato al vertice della NATO. E’ il premio all’idea del peace-keeping, il segnale per una forza multilaterale che, libera dalla logica dei blocchi contrapposti, potrà proporre un modello alternativo agli interventi di sghembe coalizioni fatte per la politica estera di qualcuno che vuole esportare democrazia e poi si allea con Putin contro il terrore. Bisogna crederci, essere pragmatici e non dire che ogni intervento è sempre sbagliato, anche se deciso per motivi umanitari. A proposito di Nazioni Unite la NATO potrà sostenere in maniera più effettiva dei caschi blu le decisioni che l’Assemblea adotterà. E’ successo altre volte ed è una pratica che ha dato buoni risultati -vedi Timor Est-. Serve la volontà politica, speriamo che ci sia. Morale della favola: l’Italia in Politica estera è autorevole finalmente. Ora servirà utilizzare queste carte per una politica comunitaria più convinta.
lunedì 19 novembre 2007
Vittorie italiane
La Terza Commissione dell’Assemblea Generale dell’ONU ha approvato la moratoria della pena di morte, con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astenuti. L’Italia ha speso moltissimo in termini politici per ottenere questo risultato. Il successo va riconosciuto al Ministro degli Esteri e al Presidente del Consiglio ma anche al dott. Gatti e al dott. Storaci, diplomatici presso le Nazioni Unite, abili tessitori di una trama in cui nessuno pareva credereche ho avuto l’onore di conoscere . E’ la vittoria di un modo che non schiera NOI contro gli ALTRI, è la vittoria di chi a domande complesse non dà risposte facili. Ora vedremo se il valore di una vittoria internazionale sarà riconosciuta da tutti. Oppure si dirà che la moratoria è una dichiarazione non legislativa, che il diritto internazionale non prevede forme coatte di rispetto delle norme approvate, che tra i favorevoli figurano paesi che tutelano in maniera dubbia i diritti umani. Alcuni diranno che abbiamo mosso accordi con i “nemici” e non capiranno la portata di un dialogo che in questo modo può iniziare, contro il luogo comune dello scontro di civiltà. Da oggi le Nazioni Unite chiedono formalmente ai Paesi di sospendere le esecuzioni capitali. Il Paese in cui Cesare Beccaria scrisse “Dei delitti e delle pene” oggi riafferma il suo spirito illuminista in tempi di oscurantismo. Per una fortunata coincidenza l’ammiraglio Giampaolo Di Paola prprio in questi giorni è stato nominato al vertice della NATO. E’ il premio all’idea del peace-keeping, il segnale per una forza multilaterale che, libera dalla logica dei blocchi contrapposti, potrà proporre un modello alternativo agli interventi di sghembe coalizioni fatte per la politica estera di qualcuno che vuole esportare democrazia e poi si allea con Putin contro il terrore. Bisogna crederci, essere pragmatici e non dire che ogni intervento è sempre sbagliato, anche se deciso per motivi umanitari. A proposito di Nazioni Unite la NATO potrà sostenere in maniera più effettiva dei caschi blu le decisioni che l’Assemblea adotterà. E’ successo altre volte ed è una pratica che ha dato buoni risultati -vedi Timor Est-. Serve la volontà politica, speriamo che ci sia. Morale della favola: l’Italia in Politica estera è autorevole finalmente. Ora servirà utilizzare queste carte per una politica comunitaria più convinta.
Domani scade il Bando Leonardo da Vinci
L’interesse dei comuni del Patto Territoriale Zona Ovest di Torino verso la mobilità europea dei propri giovani residenti, ancora una volta, si concretizza nel Progetto Euromobility TGLAV – Leonardo da Vinci, promosso da Enaip Piemonte.Da anni, il progetto costituisce, per gli 11 comuni del Patto, uno strumento formativo importante per l’arricchimento delle competenze linguistiche e professionali dei giovani e, le sue ricadute sul territorio sono sempre più visibili e preziose.
Il prossimo bando, la cui scadenza è fissata per il 20 novembre 2007, è rivolto a giovani lavoratori e neolaureati tra i 18 ed i 35 anni, residenti in uno dei comuni del Patto Territoriale Zona Ovest di Torino, tra cui Grugliasco, ai quali saranno offerte 4 borse di studio per Siviglia e 8 per Londra.
Superata la selezione, i beneficiari partiranno a gennaio 2008 per i rispettivi paesi di destinazione dove, durante il primo mese, seguiranno un corso di lingua e, per i tre successivi, svolgeranno uno stage in un’azienda del settore di interesse.
La ricerca delle aziende di stage, curata dai partner dei paesi ospitanti, avviene a partire da un progetto professionale formulato da ogni candidato e non da un elenco di aziende già esistente. L’analisi della fattibilità del progetto professionale di ognuno sarà quindi essenziale nel processo di selezione, garantendo così una sicura coerenza tra il profilo dei partecipanti e l’esperienza di mobilità.
I moduli per la partecipazione e tutte le informazioni sul progetto sono disponibili presso la sede del Patto Territoriale Zona Ovest di Torino (Piazzale Avis, 7 –Collegno – Tel. 011.41.57.961), gli uffici informagiovani, i comuni aderenti all’iniziativa e l’Enaip Piemonte.
BOCCUCCIA DI ROSA
Dal sito
http://www.viartisti.org/produzioni/boccuccia_di_rosa
BOCCUCCIA DI ROSA
personaggi e interpreti:
Maria: Patrizia Schiavo
Greta: Eloisa Perone
Max: Antonio Damasco
Maman: Gloria Liberati
Gemma: Raffaella Tomellini
il vecchio: Silvano Berton
video Letizia Battaglia
elaborazione immagini Andrea Bocca
luci e scene Francesco Dell'Elba
suono G.U.P
testo e regia di Pietra Selva Nicolicchia
COMPAGNIA VIARTISTI con il sostegno di REGIONE PIEMONTE, SISTEMA TEATRO TORINO, COMPAGNIA DI SAN PAOLO, FONDAZIONE CRT, CITTÀ DI TORINO, CITTÀ DI GRUGLIASCO
Appuntamenti:
- Domenica 25 Novembre 2007, ore 21:00, Cavallerizza Reale, Maneggio
- Lunedì 26 Novembre 2007, ore 21:00, Cavallerizza Reale, Maneggio
- Sabato 8 Marzo 2008, ore 21:00, Teatro Superga di Nichelino (To)
- Martedì 13 Maggio 2008, ore 20:45, Cavallerizza Reale, Maneggio
- Mercoledì 14 Maggio 2008, ore 20:45, Cavallerizza Reale, Maneggio
- Giovedì 15 Maggio 2008, ore 20:45, Cavallerizza Reale, Maneggio
- Venerdì 16 Maggio 2008, ore 20:45, Cavallerizza Reale, Maneggio
- Sabato 17 Maggio 2008, ore 20:45, Cavallerizza Reale, Maneggio
- Domenica 18 Maggio 2008, ore 20:45, Cavallerizza Reale, Maneggio
In un tempo impazzito che alterna repentinamente il giorno alla notte, il pomeriggio alla sera; in un clima anarchico dove piove o tira vento o cala un sole implacabile ecco volti di donne, voci di donne.
Immaginate un caleidoscopio di situazioni in un incastro che rimanda al labirinto, ai luoghi nascosti della mente, dove “l'educazione sentimentale” delle prostitute, condotta spietatamente da una feroce Maman e dal compagno Max, affianca le “motivazioni” dei clienti e i dati devastanti della tratta, dove la violenza sessuale, sconvolgente e criminale, incontra la sordida violenza delle mura domestiche nascosta nelle pieghe del ricordo di una donna invecchiata in un museo delle bambole.
I destini dei personaggi appaiono e scompaiono come i luoghi della scena: un vecchio museo delle bambole, ormai in disuso, abitato da due donne, un’anziana e distinta signora e una giovane incinta, che ne accudiscono le ultime vestigia preparandosi a lasciarlo. Poi, come dal nulla, come una vetrina di una casa di bambole, una stanza spoglia, con l’essenziale per cucinare, lavarsi, coricarsi; una tovaglia a quadretti verdi, un vaso con dei gerani finti, un piccolo lavabo. È notte, si sente ancora il temporale che ha imperversato sul museo, e una donna armeggia al fornello del cucinino mentre un uomo siede al tavolo, con una tazza in mano, in attesa. Si intravede una figura gettata per terra in un angolo vicino al letto, sembra un sacco o una bambola rotta. Un vecchio si appoggia alle pareti, mangia e beve come l’ultimo pasto e sogna boccucce di rosa sulla sua pelle rugosa.
E di nuovo il museo delle bambole all’alba, nella quiete che segue al temporale. Qui, in questa sorta di “museo dell’infanzia”, si incontrano e si consumano i destini delle donne di questa storia, qui si fa corpo e voce il grumo inconfessato e difficilmente confessabile della violenza.
Pareti. Quattro, lontane, vicine, riparano, nascondono e poi rivelano la storia, il giallo dei soldi mancanti, di piccole bocche di rosa vendute o tradite, di pance riempite e svuotate… e il sogno: una piccola terrazza sul mare mentre il temporale prende il largo.
“Immaginate di vivere la vostra vita, qualunque essa sia, povera, misera, squallida e sia pure, ma la conoscete, le vostre mani, i vostri occhi, i piedi sanno; e suoni e odori, sono gli stessi di sempre da quando il vostro respiro ha dato fiato al primo urlo. E d’improvviso nessun orientamento possibile, nessuna stella a guidarvi, non capite più nulla, né dove siete, né perché. Niente del vostro corpo e niente del mondo che adesso è intorno a voi può aiutarvi: e in quel buio sentite il vostro respiro rotto, veloce, trattenuto, affannato, centuplicato da altri respiri affannati, rotti, veloci, trattenuti. Terrore, nero e denso e consistente come l’odore della pipì e della merda che non si riesce a trattenere…”
Nel 2004 Amnesty International dedicò la sua campagna alla violenza sulle donne, denunciando, con preoccupazione, una grave recrudescenza del fenomeno in tutti i paesi del mondo e chiedendo impegno e una vera mobilitazione da parte di tutti i governi. Siamo nel 2007 e le cronache mostrano quotidianamente come quell’allarme avesse fondamento. In Europa il fenomeno è gravissimo e nel nostro paese assistiamo a una escalation di delitti e violenze, compiuti il più delle volte dai familiari delle vittime.
Cosa può fare l’arte, il teatro di fronte all’accentuarsi di un fenomeno, la violenza alle donne in tutte le sue perversioni, che si immaginava destinato a scomparire in una società evoluta.
Come sempre ci si rende conto che nulla è lineare e compiuto, nessuna conquista, nessuna maturazione e consapevolezza della società è data semplicemente, ed è data per sempre.
Ecco che forse il teatro può scardinare le convenzioni, le certezze e il mero fatto di cronaca per tentare un viaggio nella zona d’ombra, nei luoghi del non detto, del rimosso,
dove si nascondo pulsioni, desideri, paure inconfessabili.
giovedì 15 novembre 2007
CISAP: cercasi amministratore
E’ la logica che segue l’Italia dei Valori.
Ebbene. L’Italia dei Valori sostiene il Comune di Grugliasco nella sua ricerca di un amministratore COMPETENTE per il CDA della CISAP, consorzio di imprese per l’assistenza alle persone (vedere annuncio).
Il bando scade il 30/11/07, perciò se vi ritenete in grado di assumervi tale incarico, o se conoscete qualcuno che lo sarebbe, non esitate!
Questi posti non sono aperti solo ai politici, ma a chi ne ha le competenze e la disponibilità.
IDV Grugliasco
lunedì 12 novembre 2007
RACCOLTA FIRME DE MAGISTRIS
WhyNot e De Magistris: perché no?
L’Italia intera si è stupita alla notizia della richiesta dal Ministro della Giustizia al Consiglio Superiore della Magistratura di rimuovere il PM De Magistris che, indagando sulla società Why Not, è stato portato ad indagare il Ministro Mastella e il Premier Prodi.
A prescindere della colpevolezza o innocenza degli uni o degli altri, Italia dei Valori ha denunciato questa mossa in contrasto con i fondamenti stessi della nostra Costituzione, della Giustizia e in genere dell’Etica.
Nonostante tutto il CSM ha deciso in prima battuta l’avocazione del caso e ha rinviato la valutazione dell’eventuale rimozione del PM di Catanzaro al 17/12/07. Secondo i media che non ne parlano più, tutto sembra esser rientrato in ordine, “acqua passata”.
Niente affatto:
1- Primo perché il caso è stato trasformato ingiustamente in una pseudo polemica dell’On. Di Pietro destinata a far cadere il governo.
3- Tre, perché rifiutiamo il messaggio che lo Stato ha dato alla Cosca di Catanzaro (ricordiamoci dov’è Catanzaro!) e in un senso più ampio, al popolo Italiano. La Legge deve essere uguale per tutti.
4- E infine perché non lo vogliamo accettare: l’Italia si sveglia, non vuole più far finta di non sentire, non vuole più arrendersi di fronte a questo sistema castista che le ruba fino all’ultimo euro in tasca per finanziare interessi privati di un’elite o interessi comunque oscuri. Immaginate chi pagherà se l’Europa chiede indietro il suo finanziamento Why Not.
La scadenza del 17/12/07 ci da una nuova occasione di farci sentire e di ricordare all’apparato di Stato che il suo datore di lavoro è il Popolo Italiano e non il contrario. Perciò il gruppo Italia dei Valori di Grugliasco (TO) sta ancora procedendo alla raccolta di firme a sostegno del PM De Magistris pregando il Presidente della Repubblica, Garante della Costituzione e della Democrazia, di ripristinare una situazione anomala nella sua qualità di Presidente del Consiglio della Magistratura. Inoltre, ribadiamo che il Ministro in questione dovrebbe presentare spontaneamente le sue dimissioni fino a quando non sia stato assolto in via definitiva e senza ricattare il governo circa i suoi voti. Per esempio in Francia, il Ministro Dominique Strauss Khan si era dimesso perché indagato, è stato assolto, e oggi è il Presidente del Fondo Monetario Internazionale.
Altro che “acqua passata”, quest’acqua non passerà. Noi non molleremo un caso come questo.
E siamo sicuri neanche voi. Firmate! Per ripristinare l’Etica e la Giustizia nel nostro Paese.
Per dare la Vostra firma a sostegno della GIUSTIZIA, ci troverete ogni sabato al mercato.
Il gruppo IDV Grugliasco
lunedì 24 settembre 2007
Vedere CHIARO

Il consiglio comunale del 20/09/07 è stato particolarmente animato e ci sembra giusto tenerne informati i cittadini.
All’ordine del giorno figuravano fra altri punti due argomenti particolarmente discussi:
- la contestazione dell’ incompatibilità del consigliere Turigliatto;
- una sua mozione che chiede di diminuire il numero degli Assessori da 8 a 6.
Qui sotto Vi diamo la nostra analisi dei due casi:
1- l’Incompatibilità è un concetto descritto nel Testo Unico che stabilisce il funzionamento del consiglio municipale. Nello specifico, dice che essere presidente di un consorzio comunale è incompatibile con la funzione di consigliere municipale. Essendo Turigliatto Presidente della Conig Srl, l’amministrazione comunale ha avviato una procedura mirando alla dichiarazione dell’incompatibilità dal Consiglio comunale.
L’Italia dei Valori è particolarmente attenta a questo genere di situazione. Sono argomenti gravi, pesanti, che vanno accurati prima di procedere. Vedere chiaro è un fondamentale, è VITALE. In questo caso, non ci risultava una situazione chiara nei fatti, lasciandoci un forte sentimento di strumentalizzazione da entrambe le parti.
Chiedendo maggiore lucidità da tutti e più informazioni dettagliate sullo specifico, anche nei termini procedurali dell’avviso al Consigliere in questione, Italia dei Valori ha deciso di astenersi.
Nonostante il nostro appello, il consiglio ha approvato la dichiarazione di contestazione di incompatibilità e Mariano Turigliatto ha 10 giorni per portare chiarimenti, provvedimenti e / o rimedi al consiglio.
2- L’altro argomento molto discusso portava sul numero di Assessori al comune di Grugliasco. Anche qui, Italia dei Valori milita contro gli sprechi del denaro dei cittadini e in genere per l’abbassamento dei costi. Questo però, lì dove conviene. Se sulle nomine degli assessori avremmo preferito delle modalità basate esclusivamente sulle capacità e esperienze di ogni uno a una nomina “politica”, non riteniamo che ci sia nello specifico uno spreco né una spesa inutile.
La città di Grugliasco cresce e porta avanti numerosi progetti pesanti (inceniratore, Città della salute, Polo Universitario, Relazioni internazionali, cantieri numerosi, ecc.). Avere un amministrazione dimensionata adeguatamente (e non esageratamente!) è una condizione importante per assicurare una sana gestione di questi progetti. Saremo particolarmente attenti alle loro spese (molto più rilevanti della retribuzione modesta di ogni singolo assessore, inferiore in ogni caso a 1.000€ mensili), alla loro trasparenza e soprattutto alla loro condivisione dalla parte dei cittadini.
Per questi motivi Italia Dei Valori ha respinto la mozione in questione.
Non esitate a contattarci per maggiori chiarimenti.
mercoledì 20 giugno 2007
Insediamento del nuovo Consiglio Comunale di Grugliasco e della sua Giunta
20/06/07 – Ieri sera il nuovo Consiglio Comunale è stato insediato nei suoi poteri immediati e il sindaco Mazzù, oltre ad aver giurato di rispettare la Costituzione Italiana ha presentato la sua nuova Giunta rinnovata al 75% e le tre deleghe speciali. Fra i vari interventi dei capi-gruppo che complimentano il sindaco, il nuovo consiglio e la nuova giunta, non è passato inosservato l’intervento di Marco D’Acri dell’Italia dei Valori.
L’Italia dei Valori, in piena crescita a Grugliasco è sfavorevole agli incrementi in genere del numero degli assessori e quindi rispetta le regole scelte dal Sindaco Mazzù per costituire la sua giunta di cui siamo assenti. Apprezza invece molto la delega speciale a lui affidata (promozione delle iniziative di cittadinanza europea, in particolare al confronto dei giovani) e si è impegnato col gruppo grugliaschese dell’Italia dei Valori a dare il massimo impegno in questa direzione.
Dopo di aver complimentato e salutato le Donne elette e nominate in giunta, ha lanciato un appello ai giovani eletti di tutti gli orizzonti politici a creare insieme il nuovo stile politico di domani.
Auguriamo a tutte e tutti un buon lavoro per garantire a Grugliasco uno sviluppo aperto e una sana amministrazione.
lunedì 18 giugno 2007
Pronti...partenza...via!
Ce l'abbiamo fatta, abbiamo concluso l'avventura campagna elettorale con un risultato importantissimo: il primo Consigliere di Italia dei Valori a Grugliasco!
Bravo Marco! Bravi a tutti noi! Bravi a tutti coloro che ci hanno aiutati, che ci hanno sostenuti e che hanno creduto in noi!
Bravi a coloro che hanno sopportato la nostra assidua frequenza di mercati, piazze, parchi, scuole e quant'altro.
Bravi a coloro che si sono dimostrati degni avversari, nel rispetto delle regole del gioco.
Bravi a coloro che hanno pazientato e rispettato i nostri ritmi frenetici degli ultimi mesi.
Bravi a coloro che hanno partecipato e reso indimenticabili i momenti di festa.
Bravi a coloro che si sono prestati a manifestazioni "folkloristiche", con qualsiasi mezzo: a piedi, in bici, in moto, in furgone (e grazie a coloro che detti mezzi ci han procurato!).
Bravi a coloro che ci hanno regalato un sorriso nei momenti di sconforto.
Bravi a coloro che ci han dato spazio affinchè il nostro gruppo potesse nascere ed iniziare a crescere.
Bravi! Bravi! Bravi!
Ora cercheremo di non deludervi.
Tra meno di 28 ore partiremo per un viaggio bellissimo, che ci vedrà compagni fedeli della città di Grugliasco, quella città che ha creduto in noi, dimostrandocelo concretamente il 27 e il 28 maggio!
Faremo il possibile ed oltre per essere all'altezza del compito che Tu ci hai conferito.
Pronti...partenza...Via!
Il CORAGGIO: nuova opportunità per l’Italia?
L’Italia è partita insieme agli altri paesi motori della rivoluzione industriale nella fine del ‘700. Oggi con una popolazione vicina ai 60 milioni di abitanti, con un PIL che le consente di fare parte del G8, con un’agricoltura forte della qualità dei suoi prodotti, un’industria che conta grandi aziende di rilevanza mondiale sia sul tessile, automobilistico che aeronautico, con un settore servizi in fase di strutturazione con banche e assicurazioni che entrano nel giro delle più grandi del mondo, questa Italia non riesce ancora ad acchiappare il treno dei leader della mondializzazione.
Cumula il deficit pubblico fra i più alti al mondo, i nostri stipendi sono fra i più bassi, i nostri contributi fra i più alti. Rari gli stranieri che investono da noi. Vengono e tornano. L’Italia pena a trovarsi un posto nella mappa geopolitica mondiale anche se commercialmente riesce ogni tanto a firmare accordi notevoli.
I nostri leader si dimostrano “amici” con Bush e l’indomani con Putin ma pretendono anche di guidare l’Europa. L’Italia compra tutta la sua energia a prezzi esorbitanti, è fiera quando ottiene un buon sconto ma non ha progetti per quando mancherà il petrolio entro 50 anni. Magari comprerà qualcos’altro. E infine, l’Italia calcola le sue finanziarie integrando il fenomeno di evasione fiscale.
Ecco com’ è il nostro paese. Ha tutto per essere fra i primi della classe e, apparentemente senza motivo, rimane sempre fra gli ultimi.
Invece dei motivi ce ne sono.
Da dove viene il nostro debito? Innanzitutto, il nostro paese soffre di una forte evasione fiscale di cui una parte notevole profitta alle attività mafiose. La lotta alla mafia e all’evasione deve essere una priorità assoluta. Ristabilire la LEGALITA nel nostro paese dovrebbe esser il motto di noi tutti. Sembra cosi semplice.
Invece non lo è. Perché troppi politici e industriali ai vertici del potere sono coinvolti.
Nessun paese del mondo può competere con i migliori se spreca le sue ricchezze in tangenti o attività parallele e mercato nero invece di investire. Il fenomeno parte da chi fa le leggi. E li dei politici, ne abbiamo il doppio degli altri paesi e si pagano il doppio. I condannati hanno la vita bella! Non è per caso che Di Pietro prone per primo questo motto da anni. Sbarrato, impedito, criticato, ci si attacca duro. E ha ragione.
Sempre sul tema degli sprechi, chi ha mai contato il numero di ospedali costruiti e mai messi in funzione, quante stazioni ferroviere, aeroporti, scuole, palazzi dello sport sono rimasti inutilizzati? Il sito di “Striscia la notizia” abbonda di questi casi. Alla fine lo Stato paga graziosamente aziende edili spesso di origine sospette e il cantiere finisce li. In una fase in cui noi tutti mangiamo patate ogni giorno e lavoriamo sodo per pagare più tasse, la lettura di “La Casta” è sconvolgente e fa capire quanto paghiamo (sprechiamo) inutilmente per offrire un ritmo di vita lussuosissimo a tanti politici, dai vertici del governo ai piccoli amministratori di una comunità montagna in pianura. Un solo dato per illustrare il discorso: il Quirinale spende 10 volte il budget di Buckingham Palace.
Cifre da capogiro, ennesima denuncia che si aggiunge a quelle della Corte dei Conti sempre senza effetti.
Di nuovo, l’Italia dei Valori è la prima a proporre al senato un disegno di legge numero 702 contro gli sprechi e alla camera un progetto di legge sulla diminuzione dei costi della politica.
Nelle sue relazioni internazionali la storia del giovane paese Italia è piena di infedeltà: chiamava Napoleone per far fuori gli Austriaci che richiamava poi per far fuori Napoleone. Oggi vorrebbe interferire nel motore europeo franco-tedesco come lo fa il Belgio, il Lussemburgo e Paesi Bassi, ma firma nel contempo accordi specifici con Cina, Russia e Stati Uniti. Questo opportunismo, incompatibile con idealismo, porta oggi un grave pregiudizio al nostro paese. Difficile fidarsi dell’Italia!
Una politica Europea chiara e determinata come quella sostenuta dall’Italia dei Valori è di natura a mettere fine a questa nostra cultura.
A pensarci bene, i nostri sprechi, la nostra mafia, le tangenti, la mancanza di una politica energetica determinata e lungimirante, il TAV, provengono tutti dall’opportunismo che provvede solo a domani e non a dopodomani. Seguire il più forte del momento o pensare al successo immediato ci placca logicamente nel posto dell’eterno secondo. Un opportunista non è coraggioso. Il coraggio è affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti napoletani e non trasportarli altrove. E’ trovare il modo intelligente per vendere di più piuttosto che credersi ricco non avendo pagato le sue tasse. E’ finire una guerra innescata per errore riparando gli errori commessi. E’ avere il coraggio di difendere le proprie idee e non sostenere quelle degli altri a secondo del bisogno.
L’Italia dei Valori è l’unico movimento in grado di seminare questo pensiero nella mente di tutti gli Italiani; perché non riesco a credere –anzi, mi rifiuto di crederlo- che questo opportunismo faccia parte dei nostri geni. Se tale fosse il caso, la gara è già persa. Dal 1879.
Invece Cavour non la vedeva cosi, e faremo in modo che la Storia gli dia ragione. Con Coraggio.
sabato 16 giugno 2007
Privilegi dei parlamentari al capolinea
“A seguito dell’ondata di impopolarità che ha colpito la politica, di colpo tutti i partiti sembrano aver riscoperto il tema dei costi eccessivi e dei tanti privilegi di cui godono i loro esponenti.
Quasi tutti i leader sono intervenuti nel dibattito indicando questa o quella “ricetta”, ma al momento di soluzioni concrete ancora non se ne vedono.
Nella commissione affari costituzionali della Camera si è deciso di avviare un’indagine conoscitiva ad “ampio raggio” prima di attuare qualsiasi intervento.
Viene da chiedersi cosa ci sia da conoscere e approfondire su un tema come quello dei costi della politica noto non solo agli addetti ai lavori, ma anche ai cittadini.
Il sospetto è che si punti a mandarla per le lunghe sperando che con il passare del tempo l’attenzione scemi e si possa lasciare tutto come è ora.
Approfondire bene argomenti complessi come le riforme istituzionali, la razionalizzazione degli enti locali e della pubblica amministrazione è sicuramente utile, ma su tutto quello che è privilegio come le pensioni dei parlamentari, o i tanti benefit previsti, la risposta deve essere immediata.
L’Italia dei Valori ha presentato una proposta di legge che, se ci fosse la volontà, potrebbe essere esaminata e votata da Camera e Senato in pochi mesi ed entrare in vigore già nel 2008.
I punti più importanti della nostra proposta di legge sono i seguenti:
1) Riforma delle pensioni dei parlamentari. Il nuovo regime aumenta gli anni per accedere alla pensione e ne riduce l’importo Per ottenere il diritto alla pensione un parlamentare dovrà aver fatto almeno 10 anni di parlamento ed otterrà un vitalizio pari al 25% dello stipendio percepito.
2) Eliminazione dei benefit per i parlamentari. I parlamentari non avranno più diritto a tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima e aerea, né al rimborso delle spese telefoniche. Per tutte le voci classificate come rimborso spese in generale, che attualmente sono attribuite in forma forfetaria, saranno rimborsate solo su richiesta corredata dai giustificativi fiscali che testimoniano l'importo e la finalità della spesa sostenuta.
3) Pubblicità e trasparenza dei bilanci. I bilanci di Camera, Senato, Quirinale, ma anche di Corte Costituzionale e Cnel dovranno essere pubblici e accessibili a tutti i cittadini.
4) Niente privilegi per chi cessa dal mandato. I Presidenti di Camera, Senato e della Corte Costituzionale cessando dalla carica non hanno più diritto ai benefit attualmente previsti (auto blu, segreteria, uffici e indennità).
5) Governo più snello con meno ministri. Si stabilisce che il numero totale di ministri di cui si compone il governo non può essere superiore a 17, i membri dell’intero governo, compresi vice ministri e sottosegretari non possono essere più di 72 (attualmente sono 102).
6) Abolizione dei contributi pubblici a tutta l’editoria di partito.
A questi punti che vanno a modificare i privilegi più vergognosi e più invisi alla pubblica opinione si aggiunge una serie di norme per ridurre le spese di governi ed enti locali, per porre un tetto alle consulenze e alle loro retribuzioni da parte della pubblica amministrazione.
Misure semplici che incidono su fenomeni e situazioni che tutti conoscono e che vanno urgentemente votate."

